Swan Lake secondo Bourne

Matthew Bourne's Swan Lake, ph. Helen Maybanks

A quattro anni dal primo trionfale passaggio milanese arriva al Teatro degli Arcimboldi Swan Lake nella versione di Bourne. Una fortunata produzione che trasforma il più classico tra i balletti in una provocatoria pièce teatrale, creando un potente, oltreché virato al maschile, Lago dei cigni contemporaneo.

 di Marilena Roncarà | 6 novembre 2014

Lo spettacolo non è certo una novità, dato che il debutto in quel del Sadler’s Wells Theatre di Londra, risale al 9 novembre 1995, eppure da allora ha fatto incetta di premi, si è meritato il plauso di Mikhail Barysnikov che non ha esitato a dichiarare: “Matthew Bourne mi ha fatto innamorare ancora di Swan Lake, come se fosse la prima volta. Geniale!”, e non da ultimo è stato protagonista di una prestigiosa citazione cinematografica nel finale di Billy Elliot, dove un Billy adulto conquista il ruolo da protagonista proprio nello Swan Lake di Bourne. Ma a rendere lo spettacolo ancora più imperdibile, c’è il fatto che questa meneghina è l’ultima tappa di un fortunato tour mondiale che, dopo Shanghai e Sydney, si chiude proprio a Milano.

La versione di Bourne, che il coreografo londinese non ha mai smesso di perfezionare in questi quasi 20 anni dal debutto, è nota soprattutto per la sostituzione delle eteree figure femminili con un ensemble tutto al maschile. È una rivisitazione molto fisica di uno dei titoli più classici della tradizione del balletto, con per protagonista un vigoroso e aitante cigno emblema della forza maschile. Del resto, come spiega Bourne: L’idea di un cigno maschio ha per me un senso perfetto. La forza, la bellezza, l’enorme apertura alare di queste creature mi induce più facilmente a pensare alla muscolatura maschile che a quella di un’aggraziata ballerina nel suo tutù bianco”.

Matthew Bourne's Swan Lake, ph Helen Maybanks

E tuttavia sarebbe riduttivo fermarsi a una visione gay friendly della messa in scena, che è un originale intreccio di poesia, dramma, ironia e sarcasmo. A partire dall’ironica rappresentazione di una corte che nelle dinamiche ricorda quella anglosassone dei Windsor, capeggiata da un regina invadente e beffarda, ora interpretata da Madelaine Brennan. Tocca invece a Jonathan Ollivier e a Chris Trenfield dividersi il ruolo del Cigno, mentre Simon Williams (già interprete anche del Cigno) e Christopher Marney si alterneranno nei panni del Principe.
Il risultato è una pièce che parla a tutte le generazioni con una sensibilità e un linguaggio narrativo contemporanei, uno spettacolo che, per dirla con il Daily Telegraph, è al tempo stesso: “epico, tragico, personale e universale!”.
L’appuntamento è dall’11 al 23 novembre al Teatro degli Arcimboldi.

Matthew Bourne's Swan Lake, ph. Helen Maybanks

 

Swan Lake
di Matthew Bourne
Teatro degli Arcimboldi
11-23 novembre 214

www.swanlaketour.com

 

Comunicazione ufficiale
Le repliche dell’11 e del 12 novembre sono state annullate.

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