Torino Film Festival

Dal 21 al 29 novembre, la capitale del cinema è Torino, tra proiezioni, incontri con nuovi talenti e omaggi a grandi registi. Qualche dritta? Gemma Bovery e Wild aprono e chiudono il festival, Dario Argento presenta la versione restaurata di Profondo Rosso e il film su Nick Cave arriva in anteprima italiana.

di Samantha Colombo | 21 novembre 2014

Che Torino sia fonte d’ispirazione e base operativa per il cinema da generazioni, non è una notizia inedita. Piuttosto, è bene ricordare come questa sinergia tra la città magica e la settima arte non poggi solamente su una storia antica, nemmeno si esaurisca in una visita al prestigioso Museo del Cinema: da 32 edizioni, il Torino Film Festival racchiude infatti storia e futuro, combinando retrospettive degne di lode all’espressività dei nuovi talenti.

Sarà il musicista Giorgio Li Calzi a inaugurare il festival, con la performance di Morricone – A Blind Movie: dalle 21:30 di oggi, all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto risuoneranno tromba e linee elettroniche di questa performance, realizzata per celebrare gli 80 anni del Maestro in occasione del festival Jazz Fuori Tema di Tortona. I riflettori del TFF si spegneranno poi il 29 novembre, con una serata in omaggio all’eterna Anna Magnani e un ospite d’onore, Anna Mazzamauro: lei stessa sarà sul palco del Teatro Erba, sempre nel capoluogo piemontese, con lo spettacolo tratto dal suo libro Nuda e cruda il prossimo dicembre.

Entro queste due date, l’’intera città sarà vibrante protagonista della manifestazione, trasformandosi in una grande sala di proiezione, con eventi organizzati in ogni dove. Sono innanzitutto tre i cinema di riferimento: il Classico, in piazza Vittorio Veneto 5, il Massimo, in via Giuseppe Verdi 18, e il Reposi, in via XX Settembre 15, più numerose altre location sedi di workshop, incontri e altre proiezioni.
Orientarsi in una miriade di visioni, tra nuove proposte e grandi pellicole, non è semplice. Innanzitutto, basta ricordare che il festival si snoda tra due punti cardine: la commedia francese d’apertura Gemma Bovery di Anne Fontaine, ispirato dall’omonima graphic novel di Posy Simmonds, e la chiusura con Wild di Jean-Marc Vallée. Questo film è interpretato e prodotto da Reese Witherspoon e vanta alla sceneggiatura la penna di Nick Hornby, nome che prelude a una colonna sonora da togliere il fiato, tra Bruce Springsteen e Leonard Cohen.

Un festival del cinema non può poi prescindere dall’omaggio ai grandi: è ancora recente la scomparsa di Mike Nichols, il grande regista di cinema e teatro che ha portato in scena un indimenticabile Philip Seymopur Hoffman nella Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller, e proprio la sua figura viene ricordata nel corso del festival torinese.
Saranno poi presenti (in carne e ossa) anche Joe Lansdale e Jim Micke, protagonisti del TFF con Cold in July, mentre sarà Dario Argento in persona a presentare la versione restaurata di una pietra miliare del cinema, peraltro ambientata nella città di Torino: Profondo Rosso. A proposito di film horror e oscuri mondi affini: per gli appassionati del genere, l’appuntamento imperdibile è quello con la rassegna After Hours (ovvero, tutti quei film da guardare quando scocca la mezzanotte e oltre).
Un altro protagonista del cinema nazionale, guest director della rassegna Diritti e Rovesci, è Paolo Virzì (che abbiamo intervistato qualche tempo fa), che ha selezionato cinque film italiani, esplorazioni di realtà ai margini e di quotidianità in trasformazione: Let’s Go di Antonietta De Lillo, Per tutta la vita di Susanna Nicchiarelli, Qualcosa di noi, di Wilma Labate, Triangle di Costanza Quatriglio e Il viaggio di Marco Cavallo di Erika Rossi e Giuseppe Tedeschi.

 

 

In tema di novità, il 27 novembre va al Torino Film Festival l’onore di portare in anteprima italiana 20,000 Days on Earth, il lungometraggio di Iain Forsyth e Jane Pollard che vede protagonista Nick Cave (di cui abbiamo già parlato in occasione di un concerto dei Bad Seeds): molto più che l’ispirazione del complesso universo creativo del cantautore, un vero e proprio viaggio all’interno delle dinamiche dell’ispirazione stessa, che ha già incantato le platee di tutto il mondo. Sempre in tema di musica, il 22 novembre verrà consegnato il Gran Premio Torino a Julien Temple e, dopo la cerimonia, sarà proiettato il documentario The Filth and the Fury, ovvero la genesi dei Sex Pistols nella golden age del punk inglese.

Accanto alle commistioni con le altre arti, uno sguardo oltre il confine è imprescindibile per un festival del cinema. Con la 32esima edizione del TFF si conclude la grande retrospettiva dedicata alla New Hollywood, al cinema americano dalla seconda metà degli anni Sessanta fino all’inizio degli Ottanta: le proiezioni di film a tema non si contano (una su tutti quella de Il laureato di Mike Nichols). Tornando poi nel Vecchio Continente, Torino Incontra Berlino vede in programma Diplomatie e Baal di Volker Schlöndorff ma anche un classico imprescindibile dell’espressionismo tedesco quale Das Kabinett des Doktor Caligari di Robert Wiene.

 

Sul sito ufficiale del Torino Film Festival (www.torinofilmfest.org) è possibile consultare il programma giornaliero completo, ma anche acquistare biglietti e abbonamenti per assicurarsi il proprio posto davanti al grande schermo.

 

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