La Pinacoteca celebra Bramante

Bramante, Uomo d'arme con barba ed elmo

A 500 anni dalla sua morte la Pinacoteca di Brera omaggia Bramante con una mostra che ne tratteggia la personalità poliedrica ricostruendo il suo soggiorno in Lombardia e a Milano.

di Marilena Roncarà | 8 dicembre 2014

“Cosmografo, poeta volgare, et pittore valente… et gran prospettivo”, così fra’ Sabba da Castiglione definisce la sfaccettata personalità di Donato Bramante, artista di genio, nonché ingegnere dello Stato di Milano presso la corte di Ludovico il Moro. E proprio a lui, a 500 anni dalla sua morte, la Pinacoteca di Brera dedica una mostra: Bramante a Milano – Le arti in Lombardia 1477-99, che ripercorre gli anni del suo soggiorno lombardo, per molti versi ancora avvolti nel mistero, evidenziando l’impatto che la sua opera ha avuto sugli artisti dell’epoca.

Spirito inquieto e ingegnoso Donato Bramante (1443/44 – 1514), educato alla corte di Montefeltro a Urbino, con il proprio lavoro ha rinnovato il linguaggio architettonico tra Quattro e Cinquecento. È lui che piega le regole della prospettiva e gli ordini dell’architettura classica, in un linguaggio rigoroso, eloquente e coinvolgente, facendo entrare in questo rinnovamento l’insieme delle arti figurative. Ed è su queste che si incentra il percorso espositivo: 5 sezioni  allestite in ordine cronologico a presentare 50 elementi, tra opere e cimeli storici. La mostra non si esaurisce intorno al pittore urbinate, ma comprende alcuni rilevanti protagonisti del Rinascimento, dal Bramantino a Vincenzo Foppa, da Bernardo Zenale a Bartolomeo Suardi e Ambrogio Bergognone, tutti personaggi in qualche modo legati a Donato Bramante.

Foppa, Madonna del tappeto

Vincenzo Foppa, Madonna del tappeto,1485

L’allestimento, curato da Sandrina Bandera, Matteo Ceriana, Emanuela Daffra, Mauro Natale e Cristina Quattrini, intende costruire un dialogo continuo e serrato con le opere della collezione permanente della Pinacoteca, che conta già nella propria raccolta il bramantesco Cristo alla colonna, un dipinto su tavola, oltre a una serie di 8 affreschi collocati nel corridoio d’ingresso del museo, come ad accogliere il visitatore. La mostra ha ricevuto il sostegno di Giorgio Armani che ha risposto con entusiasmo al bando per la ricerca di finanziamenti da parte della Pinacoteca di Brera.
Fino al 22 marzo 2015.

 

Bramante a Milano. Le arti in Lombardia 1477-1499
4 dicembre 2014 – 22 marzo 2015
Pinacoteca di Brera
via Brera, 28

Orari
8.30-19.15 da martedì a domenica
(la biglietteria chiude alle 18.40)
chiuso lunedì

 

In apertura: Donato Bramante, Uomo d’arme con barba ed elmo (1487-1488 ca.), affresco strappato e trasportato su tela; 120 x 115 cm, Milano, Pinacoteca di Brera.

 

 

 

 

 

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