Non solo fiori di latta

Gherardo Frassa

La Triennale rende omaggio a Gherardo Frassa e ai suoi Fiori di latta con la mostra “Non è la rosa non è il tulipano. Tener-a-mente… Gherardo Frassa”. Un’occasione per fare un’incursione tra le opere, sospese tra arte e design, dell’artista recentemente scomparso.

di Marilena Roncarà | 2 dicembre 2014

Lui si definiva un eventologo, ma per tutti è il grande creatore dei Fiori di latta, piccole sculture, poetiche e colorate, realizzate interamente in latta e raffiguranti fiori dalle forme più fantasiose: papaveri, margherite, tulipani, quadrifogli, rose, calle e cactus, sculture, oggetti decorativi a metà tra arte e design e praticamente unici dato che è impossibile trovarne uno uguale all’altro.
A sei mesi dalla sua scomparsa la Triennale di Milano gli dedica una mostra omaggio per restituire anche l’ironia e l’anticonformismo di un artista che ha fatto della passione per l’inconsueto, della cura spasmodica del particolare e del gusto per i materiali, la cifra caratterizzante della sua avventura artistica, dove non sono mancati viaggi e incursioni corsare nella moda o nel design.

L’esposizione raccoglie tutti i suoi lavori, a partire proprio da quei fiori futuristi sviluppo della Flora Meccanica Futurista disegnata nel 1930 dal Osvaldo Bot e mai realizzata. Un progetto rimasto nel cassetto per 56 anni, fino a quando, ed era il 1986, Gerardo Frassa vi mette mano nell’ambito della mostra Futurismo Futurismi a Palazzo Grassi a Venezia. L’anno successivo Frassa con l’amico artista Emilio Tadini disegna il logo del progetto e poi di nuovo da solo, dal 2010, vi si dedica realizzano piccole e grandi sculture da terra, da tavolo e da parete.

Fiori di Latta, Franca Silva

Fiori di Latta, Franca Silva

In mostra anche il suo ultimo lavoro per il quale l’artista scultore della Val Camonica aveva chiesto ad amici e designer, pittori o architetti di disegnare uno o più oggetti a tema per la mostra. In tanti: Andrea Branzi, Pierluigi Cerri, Sergio Calatroni, Aldo Cibic, Edoardo Perri, Clara Rota, Giuseppe Ragazzini, Margherita Palli, m-ar (Renato J. Morganti), Cesare Rota Nodari, Angela Rui e Franca Silva, hanno risposto con entusiasmo all’appello e ognuno con il proprio stile ha realizzato un prezioso oggetto espositivo che va ad arricchire il percorso della mostra. Fino al 11 gennaio. Ingresso gratuito.

 

Non è la rosa non è il tulipano
Tener-a-mente…Gherardo Frassa
3 dicembre 2014 – 11 gennaio 2015

Triennale di Milano
viale Alemagna 6, Milano
Orari:
martedì-domenica 10.30-20.30
giovedì 10.30-23.00

 

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