Le mille bolle

Sparkling Bubbles di Emmanuelle Moureaux

Non solo blu, ma anche bianche, dorate, rosate e molto altro ancora: sono le bollicine che accompagnano i piatti della nostra tavola, protagoniste ogni anno di degustazioni e showcooking, come pure dell’arte e del design.

di Alessia Delisi

“Liscia, gassata o… Ferrarelle?”, recitava il claim di una rinomata campagna pubblicitaria degli anni Ottanta che, per celebrare la perfezione dell’acqua Ferrarelle, presentava due versioni modificate della Gioconda di Leonardo – l’una per difetto, l’altra per eccesso – e infine la versione reale, quella Ferrarelle, ovvero l’effervescente naturale per eccellenza. Elemento imprescindibile della cultura del cibo, l’effervescenza costituisce anche una fonte di ispirazione per architetti e designer. Si pensi alla Sparkling Chair, la frizzante seduta disegnata da Marcel Wanders per l’azienda italiana Magis e realizzata attraverso una particolare lavorazione del PET, lo stesso materiale che si utilizza per imbottigliare l’acqua. Ma le bolle non sono soltanto blu: sono quelle colorate delle bevande gassate, prima tra queste la Coca-Cola, bibita simbolo della cultura popolare, che con tutte quelle bollicine faceva impazzire Vasco Rossi nel 1983 e che, dopo essere stata immortalata da artisti come Andy Warhol, Mario Schifano e Wolf Vostell, è ancora oggi protagonista di performance e installazioni, come quella recentemente presentata a Tokyo dalla francese Emmanuelle Moureaux. Bianche, dorate e rosate sono invece le bolle degli spumanti: tra le italiane, secondo l’edizione 2015 dell’autorevole guida Gambero Rosso, le migliori sono dell’Oltrepò Pavese e sono quelle del Monsupello Nature, mentre, in tema di Expo, saranno le bollicine del Franciacorta Docg ad accompagnare gli eventi che si svolgeranno prima dell’apertura della manifestazione milanese e nei sei mesi successivi. E sebbene gli italiani preferiscano bere nostrano, non mancano gli estimatori dello champagne: le bollicine francesi più esclusive sono quelle di Louis Roederer e del suo mitico Cristal, mentre tra le più popolari ci sono quelle di Moët & Chandon – maison che tra i suoi storici estimatori vanta la spregiudicata Madame de Pompadour – di Veuve Clicquot e di G.H. Mumm. A far lievitare i prezzi delle bottiglie non mancano le collaborazioni con artisti e designer di fama internazionale che, con i loro lussuosi packaging, ogni anno invitano a festeggiare.

 

In apertura: ottocento sfere di acrilico trasparente per questa installazione che ricrea l’esperienza di un bicchiere di spumeggiante Coca-Cola appena versata: si chiama Sparkling Bubbles e la firma la francese Emmanuelle Moureaux.

 

DESIGN FRIZZANTE
Dalla tavola all’home design: le bollicine sono protagoniste di una serie di prodotti a tema.

Lomography - Diana F+ Cuvée Prestige

Lomography – Diana F+ Cuvée Prestige

Lomography – Diana F+ Cuvée Prestige
Una Sparkling Edition per immortalare i vostri momenti di festa con splendide foto di medio formato.
www.lomography.it

 

Riedel - Veritas

Riedel – Veritas

Riedel – Veritas
Per valorizzare l’aspetto visivo delle bollicine e la loro persistenza, l’azienda austriaca lancia sul mercato i calici Champagne e Rosé Champagne della lilnea Veritas.
www.riedel.com

 

Magis + Marcel Wanders - Sparkling Chair

Magis + Marcel Wanders – Sparkling Chair

Magis + Marcel Wanders – Sparkling Chair
È realizzata attraverso una particolare lavorazione del PET questa seduta che vede la collaborazione dell’azienda italiana con l’eclettico designer olandese.
www.marcelwanders.com

 

Porro + Front - Shadow Light

Porro + Front – Shadow Light

Porro + Front – Shadow Light
Giochi di luce, un pizzico di magia e le atmosfere incantate delle notti svedesi sono le caratteristiche di questa lampada disponibile nella versione da terra e in quella sospesa.
www.porro.com

 

G.H. Mumm - Mini Ice Bucket

G.H. Mumm – Mini Ice Bucket

G.H. Mumm – Mini Ice Bucket
Un involucro dall’identità spiccata e grintosa, messo a punto per mantenere costante la temperatura dell’iconica bottiglia di champagne.
www.ghmumm.com

 

Articolo pubblicato su Club Milano 23, novembre – dicembre 2014. Clicca qui per scaricare il magazine.

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