Una Moleskine in centro

Tra le vetrine di via Dante, è stato inaugurato il nuovo negozio Moleskine, il primo monomarca dell’azienda a Milano che per lo shopping natalizio ha già una sorpresa: una vetrina curata dai designer londinesi Gilles and Cecilie.

di Samantha Colombo | 17 dicembre 2014

Da Londra a Berlino, da Pechino a New York, è facile incappare negli store Moleskine mentre si cammina per le città più importanti del mondo e, sebbene sia facile trovare taccuini e accessori del marchio in diverse location milanesi, la nuova apertura di via Dante 15 consente di immergersi totalmente nel mondo leggendario del famoso taccuino. Il flagstore è il nono aperto nel corso dell’anno e non l’ultimo secondo le previsioni dell’azienda, che punta a nuove inaugurazioni non solo in Europa, ma anche in Asia e Medio Oriente.

Moleskine non è un semplice nome: nell’immaginario collettivo, l’insieme di queste lettere racchiude un intero universo fatto di viaggi, ispirazioni, racconti e disegni, veri e propri pezzi di sé in grado di sopravvivere durante gli anni, di restare saldamente ancorati al valore della cultura e navigare sicuri persino nell’avvento dell’era digitale. Questa filosofia nomade si traduce in agende, taccuini, borse e accessori di ogni tipo, per fissare esperienze e non smarrire la propria identità, iniziato con la produzione di un piccolo taccuino nero tascabile, utilizzato da nomi immortali della cultura come Ernest Hemingway e Pablo Picasso. Proprio uno di questi personaggi, lo scrittore Bruce Chatwin, ha dato al taccuino il suo storico nome a metà degli anni ‘80 nel suo libro Le vie dei canti: fu lui ad acquistare numerosi taccuini durante un viaggio in Francia, introvabili dopo la chiusura dell’azienda di Tour che li produceva.
Del resto, il nome stesso è frutto di contaminazioni: si parte dall’inglese moleskin, in origine riferito alla “pelle di talpa” e successivamente a un particolare tipo di tessuto utilizzato, tra le altre cose, per la copertura di libri. Una volta approdato in terra francese, il termine si arricchisce della vocale finale e acquisisce, tra diversi dibattiti ancora in corso, la pronuncia attuale (mo-lə-SKEEN).
Alla fine degli anni ’90 si torna proprio tra le vie di Milano quando, nel 1997, il taccuino viene riportato alla vita da un piccolo editore, utilizzando proprio questo nome, trasformandolo in un marchio e consegnandolo alla storia con tutta la memoria e il vissuto raccolti nel corso dei decenni.

Moleskine Store

La vetrina dello store Moleskine, curata da Gilles & Cecilie

Le Moleskine sono diventate anche vere e proprie opere d’arte, raccolte in svariate mostre: quella dello scorso anno al FAD di Barcellona, nel Raval, dove artisti catalani e non solo sono stati protagonisti con i loro schizzi raccolti sui taccuini; oppure, in tempi più recenti, è stato il Park Hyatt di New York a raccogliere blocchi note scritti a mano da grandi firme di arte e cultura, nella rassegna #Oneredday a supporto della lotta contro l’Aids.
Sempre in quest’ottica di collaborazione tra le varie arti e di una passione per la cultura che esce dalle pagine dei taccuni invadendo il mondo contemporaneo, la vetrina dello store di via Dante 15 a Milano è stata realizzata dai designer inglesi Gilles & Cecilie che, dal quartier generale di Londra, portano un tocco di stile anche all’ombra della Madonnina.

 

L’immagine in apertura è tratta dalla pagina Facebook di Moleskine.

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