I Nirvana alla Fabbrica del Vapore

Alla Fabbrica del Vapore, oltre 90 fotografie raccontano la storia dei Nirvana, dagli esordi alla scomparsa di Kurt Cobain. Nell’ambito della rassegna “Inside Music, Outside Art”, anche una mostra con le chitarre di Claudio Orciani e i quadri dipinti per Massimo Cotto dal gotha della musica internazionale.

di Samantha Colombo | 4 dicembre 2014

A 20 anni esatti dalla morte di Kurt Cobain, i Nirvana restano una pietra miliare nella storia della musica contemporanea. Oggi, guardando al passato, i superstiti di quella generazione che ha infranto le regole patinate del rock sono ben pochi e l’immagine della band nata ad Aberdeen, a un paio d’ore da Seattle, resta lì, monolitica nel ricordare quegli anni che hanno tracciato un solco indelebile nelle generazioni di musicisti e appassionati futuri, con appena tre dischi in studio e un’iconografia indelebile.

Non poteva che partire da Cobain e soci la rassegna Inside Music, Outside Art che, dal 5 dicembre al 1° marzo 2015 alla Fabbrica del Vapore di Milano, rende omaggio alla creatività che proprio nella musica trova la sua anima più profonda, proponendo sì materiale prezioso e percorsi degni di nota, ma pure un messaggio fondamentale: il valore dell’ispirazione, dell’artigianalità, della commistione tra le arti.
Con la mostra Nirvana: punk to people (aperta fino al 25 gennaio 2015) oltre 90 immagini dei fotografi Kevin Mazur, Charles Peterson e Kirk Weddle raccontano la storia della band, dalla formazione alla drammatica scomparsa del frontman, senza disdegnare legami e similitudini con altre realtà musicali contemporanee (un paio di nomi? Soundgarden e Pearl Jam).
La rassegna si articola in varie sezioni tematiche: è possibile osservare il trio sul palco, dai primi concerti ai grandi festival, con Nirvana on stage, tuffarsi poi nella piscina resa celebre dalla copertina del disco Nevermind con Shooting pool e, infine, svelare il backstage del gruppo tra le immagini di Nirvana on tour/backstage. Accanto alle fotografie, raccolte dalla Ono Arte Contemporanea di Bologna, sarà possibile visitare una sezione interattiva, per l’ascolto di brani di “devastante rock’n’roll” (come lo ha definito la rivista NME dopo la storica esibizione al festival di Reading, in Gran Bretagna, del 1992) e la proiezione di documentari, senza trascurare l’organizzazione di laboratori con critici musicali.

Accanto alla mostra sui Nirvana, sono presenti altri due allestimenti: In My Secret Life, curato dal giornalista musicale Massimo Cotto, è un viaggio in 150 dipinti nell’universo dell’ispirazione musicale. Il critico ha infatti chiesto a diversi artisti di dedicare a lui un dipinto e il risultato di questa esplorazione si trova proprio tra le pareti della Fabbrica del Vapore, tra opere realizzate con diverse tecniche e firmate da Bob Dylan e Leonard Cohen, Johnny Cash ed Elvis Costello, Paolo Conte e Miles Davis, solo per citarne alcuni. Sono poi presenti anche otto opere di Giorgio Faletti, in quella che è una mostra itinerante cui parte del ricavato sarà destinato alla Mensa dei Poveri dei Frati Minori di Sant’Antonio.
Infine, le chitarre di Claudio Orciani sono raccolte nell’allestimento Art Rock: punta di diamante dell’artigianalità italiana, questi strumenti rappresentano al meglio la summa di creatività, armonia e pura bellezza.

 

Inside Music, Outside Art @ Fabbrica del Vapore
via Giulio Procaccini, 4 (Milano)
Cattedrale ed Edificio Messina 2
dal 5 dicembre al 1° marzo 2015 (la mostra sui Nirvana chiude il 25 gennaio)

Orari: giovedi e venerdì, dalle 18 alle 23; sabato dalle 11 alle 23; domenica dalle 11 alle 20.
Apertura speciale lunedì 8 dicembre 2014, dalle 11 alle 20.

Prezzo dei biglietti: 10 € Inside Music, Outside Art (biglietto cumulativo con formula open, è possibile visitare le mostre in giorni differenti); 7 € la singola mostra (5 € ridotto + speciale ‘musica’ per chi si presenta con il biglietto di un concerto 2014/2015)

 

Immagine in apertura di Kirk Weddle.

 

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