Lo Schiaccianoci alla Scala

Sul palco della Scala di Milano, dal 18 dicembre al 18 gennaio 2015, le atmosfere fiabesche de Lo Schiaccianoci di Čajkovskij rivivono con le coreografie di Nacho Duato e, per tre serate, tra le danze delle étoile del balletto Maria Eichwald e Roberto Bolle.

di Samantha Colombo | 16 dicembre 2014

È la sera della vigilia di Natale nelle prime pagine de Lo Schiaccianoci e il Re dei Topi di Hoffman e, proprio tra queste righe, nasce una delle opere diventate simbolo della magia natalizia per sognatori di ogni età, che ha incantato i teatri di tutto il mondo ed è diventata protagonista di innumerevoli trasposizioni sul grande schermo.
Quando Pëtr Il’ič Čajkovskij scrive le partiture de Lo Schiaccianoci, ha al suo fianco Marius Petipa che, per il libretto, riprende la versione della storia firmata da Dumas, accentuando proprio gli elementi più magici e favolistici, l’opera debutta al Teatro Marinskij di Pietroburgo il 6 dicembre del 1892. In Italia, il balletto arriva solo alla fine degli anni ’30 ma c’è un altro momento in cui diventa vera e propria icona del Natale ed è quando, nel 1954, le coreografie di George Balanchine conquistano gli Stati Uniti, entrando a far parte dell’immaginario collettivo internazionale.

Oggi, dopo essere stato nel cartellone degli Arcimboldi lo scorso anno con lo State Ballet pietroburghese, Lo Schiaccianoci debutta alla Scala di Milano con una nuova produzione del teatro: protagonisti dei due atti sono infatti Corpo di Ballo e Orchestra della Scala, accanto al coro di Voci Bianche dell’Accademia, diretto da Bruno Casoni.
Il balletto di Čajkovskij prende nuova vita grazie alle coreografie di Nacho Duato, che si è già confrontato con diverse opere classiche della tradizione russa presso il Mikhailovskij di San Pietroburgo e, come dichiara lui stesso: “La cosa più importante non è il virtuosismo, ma qualcosa di più che proviene direttamente dal cuore”. Mantenendo fede all’opera dell’immortale compositore russo (eccezion fatta per un dettaglio: il Re dei Topi infatti muore alla fine del primo atto e non ricompare nel secondo!), Duato plasma la struttura e la materia musicale con la massima libertà espressiva nelle danze, puntando al minimalismo per costumi e scenografie, ma focalizzandosi sulle potenzialità espressive e coreutiche. A tal proposito, per tre serate danzeranno due étoile d’eccezione: Maria Eichwald e Roberto Bolle.

Proprio nel periodo natalizio, il balletto è infatti in cartellone dal 18 dicembre al 18 gennaio del prossimo anno, Lo Schiaccianoci diventa occasione  per riscoprire l’attualità dei classici, anche grazie all’interpretazione musicale di Vladimir Fedoseyev, direttore d’orchestra dalla grande esperienza internazionale. L’opera di Čajkovskij, per quanto già cristallizzata nelle fantasie più fiabesche, si presta alle novità anche per caratteristiche intrinseche: basti pensare all’inserimento della celesta, strumento che il grande maestro russo ebbe modo di apprezzare a Parigi e che volle a tutti i costi inserire nell’orchestra, per dare rilievo ad alcuni momenti del secondo atto come la celebre Danza della Fata Confetto. Inoltre, la poliedrica partitura di Čajkovskij è in grado di passare dalle atmosfere eteree e cristalline del Galop nella scena prima, al crescendo vivido delle celebri danze del secondo atto, approdando poi sui movimenti del Valzer dei Fiori in un viaggio che rapisce lo spettatore immergendolo in una favola poetica, tratteggiando inquietudini e spalancando la mente a un immaginario sconfinato, in appena un paio d’ore.

 

Lo Schiaccianoci
dal 18 dicembre al 18 gennaio 2015
Teatro alla Scala di Milano
Étoile: Maria Eichwald e Roberto Bolle (18 e 19 dicembre, 4 gennaio).
Per informazioni e biglietti: www.teatroallascala.org

 

In apertura, Roberto Bolle e Maria Eichwald durante le prove (ph Brescia e Amisano).

 

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