Umbria Jazz Winter

Dal 27 dicembre al 1° gennaio, virtuosismo e passione animano le strade di Orvieto con Umbria Jazz Winter: da Anat Cohen a Paolo Fresu, senza trascurare omaggi a John Coltrane e Frank Zappa, blues, jazz, gospel e soul risuonano da mattina a sera in ogni angolo della città.

di Samantha Colombo | 26 dicembre 2014

Dal pomeriggio di sabato 27 dicembre, le strade di Orvieto si animano con decine di appuntamenti musicali declinati tra jazz e blues, soul e gospel. Ogni giorno, dalla tarda mattinata fino a sera, si susseguono infatti appuntamenti come l’immancabile Street Parade per le vie della città, oltre a numerosi concerti in ogni angolo, tra musei, ristoranti e le pareti affrescate delle sale nel Palazzo del Popolo.
Tutto questo è Umbria Jazz Winter che, tra i numerosi protagonisti provenienti da tutto il mondo, non può che alzare il sipario sui migliori artisti italiani della scena: basti pensare a Paolo Fresu e Danilo Rea, in grado di sfoggiare le proprie anime multiformi con diversi progetti (uno dei quali li vede condividere il palco). Tra formazioni in duo, quartetti e contaminazioni musicali delle più disparate, il virtuosismo degli artisti prende poi forma nel pianoforte di Giovanni Guidi, oltre alle interpretazioni della cantautrice Chiara Civello accompagnata da Nicola Conte.
Dalla tradizione italiana al sound di New Orleans, lo sguardo del festival non ha confini: lo sguardo si tinge anche dei colori carioca con Anat Cohen Brazilian Quartet.

Inoltre, l’anno volge al termine con un anniversario importante: è passato infatti mezzo secolo esatto da quando, nel dicembre del 1964, John Coltrane registra quella A Love Supreme non solo brano immortale, ma pure archetipo di un genere intero. Per questo, il festival jazz rende il proprio omaggio a un brano simbolo, grazie al talento di Joe Lovano e Chris Potter, in quintetto con Lawrence Fields, Cecil McBee e Jonathan Blake. Sempre a proposito di omaggi, i Quintorigo e Roberto Gatto fanno rivivere la lezione di Frank Zappa, in perfetto equilibrio tra ricerca filologica e passione pura. Infine, un altro omaggio sarà quello dedicato da Danilo Rea, Massimoni Moriconi e Tullio de Piscopo a Renato Stellani, recentemente scomparso, la cui partecipazione al festival era prevista: la sua musica vive proprio grazie a questo ricordo.

Non può poi mancare uno sguardo al futuro: il primo giorno di Winter Jazz, sono protagonisti i migliori studenti della Berklee Summer School e dei suoi seminari estivi, annunciati dagli Over Sound Trio, meglio noti come i vincitori del concorso per i nuovi talenti promosso da Umbria Jazz il luglio scorso. La ventiduesima edizione del festival invernale si chiude il primo gennaio al Teatro Martinelli con la serata Top Italian Jazz 2014, organizzata da Musica Jazz Magazine: sul palco, i musicisti scelti attraverso un referendum indetto dalla rivista.

E a proposito di Umbria Jazz 2015, che animerà le strade di Perugia la prossima estate? Due nomi sono già stati annunciati: Tony Bennet e Lady Gaga all’Arena Santa Giuliana.

Per il programma completo di Umbria Jazz Winter: www.umbriajazz.com

 

Immagine in apertura: Paolo Fresu e Omar Sosa.

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