L’Isola che non c’è (ancora)

guardami cavalcavia bussa

Sospeso tra passato e futuro, il quartiere Isola-Garibaldi è destinato a un’ulteriore trasformazione dopo i grandi cambiamenti degli ultimi anni: fino al 30 gennaio sono in mostra presso il Cavalcavia Bussa i progetti finalisti dei concorsi destinati a rimodellare il volto della zona.

di Alessandro Cossu  | 23 gennaio 2015

Al centro di un imponente progetto di riqualificazione urbanistica e architettonica, che negli ultimi anni ha completamente ridisegnato l’immagine della zona e di una parte intera della città, il quartiere Isola-Garibaldi si è velocemente imposto come nuovo e pulsante cuore cittadino, un crocevia di innovazione dal quale passa e passerà ancora per i prossimi anni la maggior parte dei progetti, delle idee e delle speranze di chi desidera una Milano realmente moderna, internazionale e a misura di cittadino.
Ma all’ombra dei grattacieli di piazza Gae Aulenti e delle due torri del Bosco Verticale che già svettano sulla zona, sono ancora numerosi i progetti in cantiere o sulla carta destinati a vedere la luce nel prossimo futuro. L’ultimo importante tassello dei grandi cambiamenti che ridefiniranno il quartiere negli anni a venire è frutto di un innovativo percorso di progettazione partecipata che ha coinvolto il Comune di Milano e i cittadini, e riguarda il Cavalcavia Bussa.

Risultato di uno scriteriato piano regolatore degli anni ‘50 che prevedeva la costruzione di una sorta di autostrada urbana che attraversasse la città, il cavalcavia sarà trasformato, da pressoché inutilizzato transito/parcheggio al di sopra della stazione di Porta Garibaldi, in uno spazio multifunzionale del tutto nuovo, aperto alle attività del quartiere e agli eventi, una piazza viva e accogliente pensata più per le persone che per le automobili. In linea con la nuova vocazione “verde” e sostenibile del quartiere, il progetto vincitore “Guardami” prevede infatti aree pedonali e ciclabili, campi da pallacanestro e da pallavolo, una piazzetta anfiteatro per spettacoli, alberi, aiuole e parcheggi ordinati laddove fino a oggi vi è solo una grigia e deserta distesa di asfalto. I lavori dovrebbero prendere il via a partire dall’anno prossimo (ma il condizionale in questi casi è sempre d’obbligo), mentre il progetto vincitore, assieme alle altre proposte finaliste del concorso, resterà invece esposto fino al 30 gennaio 2015 all’interno di una tensostruttura allestita proprio sul cavalcavia.

centro civico isola

Centro Civico

A fianco dei progetti per il Cavalcavia Bussa sarà inoltre possibile scoprire le 20 proposte progettuali finaliste degli altri due concorsi internazionali destinati a cambiare il volto dell’area, dedicate al nuovo Centro Civico e al Padiglione dell’Infanzia, che sorgeranno a poca distanza dal cavalcavia, nel parco pubblico La Biblioteca degli Alberi: il primo, nelle intenzioni del Comune, sarà uno spazio polifunzionale e intergenerazionale, un luogo di servizio per la cittadinanza ma destinato anche ad attività ricreative; il secondo, una ludoteca pensata per offrire ai più piccoli e alle loro famiglie una qualità della vita migliore attraverso l’educazione al gioco. Il risultato sono due piccoli edifici in stile “vecchia Milano” che, circondati dai grattacieli già proiettati nel terzo millennio, intendono restituire al quartiere una parte di quell’atmosfera antica e di socialità condivisa andata irrimediabilmente perduta con le nuove costruzioni futuristiche.

Una volontà, quella di non trascurare il proprio passato e le radici comuni, che trova la sua più evidente espressione nella Casa della Memoria che, attraverso la raccolta di storie e ricordi della Milano del ‘900, racconterà un’autobiografia visiva della città e, come annunciato dal ministro della Cultura Dario Franceschini, ospiterà il “Museo Nazionale della Resistenza” (l’inaugurazione è prevista il 25 aprile 2015, a 70 anni esatti dalla Liberazione dal nazifascismo). Un’ulteriore testimonianza che Milano guarda sì al futuro ma non dimentica il proprio passato.

Padiglione per l’infanzia

Padiglione per l’infanzia

 

In apertura, il progetto “Guardami” per il Cavalcavia Bussa. Foto da urbanfilemilano.blogspot.it.

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