Servizio in guanti bianchi

Maggiordomi

Li abbiamo incontrati più spesso sul grande schermo e nei libri che nella realtà, ma non si sono certo “estinti”: i maggiordomi esistono ancora. Oggi si chiamano assistenti personali e a Milano si trova la loro associazione nazionale.

di Elisa Zanetti

I guanti bianchi non li mettono quasi più, ma li tengono pronti all’uso nelle tasche. Spesso indossano blazer abbinati a jeans, ma hanno l’immancabile uniforme appesa nell’armadio. Lavorare per loro può anche volere dire saper condurre una partita a scacchi, fumare la pipa davanti al camino o scegliere un buon vino. Parliamo dei maggiordomi, dal latino “maior domus”, maggiore della casa, ovvero chi si occupa di governare una dimora.
Qualcuno di voi si starà probabilmente chiedendo se queste figure che così tante volte hanno popolato film e romanzi davvero esistono ancora. Ebbene sì e proprio a Milano, in via Silvio Pellico 8, dal 2009 ha sede la loro associazione. Nella storia il maggiordomo fa la sua prima comparsa presso la corte dei Merovingi, prima dinastia dei Franchi, nel V secolo. Inizialmente schiavo predisposto alla sovrintendenza della casa, assunse poi grande rilievo, tanto da ottenere la gestione delle pubbliche finanze e da partecipare con il Re all’amministrazione della giustizia. Successivamente il suo potere diminuì, ma non il suo prestigio. Il maggiordomo tornò a indicare chi all’interno di palazzi signorili si occupava di amministrare la servitù e il buon andamento della casa.
“L’idea di creare l’Associazione dei Maggiordomi è nata dal desiderio di riportare in auge un mestiere che si stava andando a perdere e che invece è molto attuale – spiega Elisa Dal Bosco, presidente dell’Associazione – Maggiordomo è un termine obsoleto, che abbiamo scelto di mantenere per il suo valore simbolico, anche se oggi è più opportuno parlare di assistente personale: una figura che può operare non soltanto presso un’abitazione privata, ma anche durante un viaggio, un trasloco o un periodo di permanenza in un albergo”.

Maggiordomi

L’associazione annovera 200 iscritti e propone corsi in italiano e in inglese sia per chi desidera intraprendere questa professione, sia per chi sogna di trasformarsi in un perfetto padrone di casa. Si va dall’house keeping al galateo a tavola e nella conversazione, dal personal shopping alla cura della propria immagine, dalla gestione dello staff a quella degli acquisti, dalla mise en place, all’organizzazione di un viaggio. E poi ancora: l’arte del thè, il rammendo, la cura delle calzature, l’organizzazione del guardaroba. “Fare il cambio di stagione può essere un incubo quando si hanno stanze piene di armadi – racconta Dal Bosco – spesso molte signore ci contattano semplicemente per essere aiutate nel cambio dei vestiti”.
Un altro elemento fondamentale è la conoscenza di culture diverse. I maggiordomi lavorano all’interno di hotel e boutique di lusso, oppure durante eventi organizzati da consolati, ambasciate e organizzazioni che si rapportano con persone provenienti da tutto il mondo.
Risulta dunque fondamentale sapere ad esempio che: in Giappone chi serve la cena non comunica con i commensali, ma si limita a un saluto; la cultura musulmana prevede che le donne siano accolte da altre donne e che un uomo non le guardi mai negli occhi; i rumori a tavola sono un segno di apprezzamento del cibo nella cultura orientale, mentre la nostra stretta di mano è considerata fuori luogo nelle presentazioni, meglio chinare il capo porgendo con le mani un biglietto da visita.
Oltre a proporre corsi l’associazione mira a valorizzare le passioni degli iscritti: “Si tratta di una professione particolare: un maggiordomo è una sorta di angelo custode, vive a stretto contatto con le persone per le quali lavora ed è importante che sappia entrare in sintonia con loro: alle volte un hobby può rappresentare un punto di incontro e fare la differenza. Ricordo anni fa una signora che si era rivolta a noi per trovare un’assistente personale che però come lei amasse lavorare a maglia, in modo da farle compagnia”.
Per noi i nostri maggiordomi non sono semplici iscritti abbinati a un numero, ma “Mario Rossi che sa cucinare e ama fumare il sigaro” e “Sara Bianchi che ha il pollice verde e sa come comportarsi su una barca a vela”, conclude Dal Bosco. “Dopo averli formati cerco di incontrarli spesso e di conoscere le loro famiglie, in modo da accompagnarli nel mondo del lavoro e da poter proporre alle persone che si rivolgono a noi collaboratori che calzino a pennello, proprio come un abito su misura”.

 

Corsi gratuiti per diventare maggiordomi
Dal 2013 l’Associazione Italiana dei Maggiordomi, in collaborazione con Formawork, organizza corsi di formazione gratuiti per disoccupati. Il 70% dei partecipanti all’ultima edizione ha trovato lavoro nei primi sei mesi di ricerca. Lo stipendio di partenza per un maggiordomo di primo livello è di 1.500 euro.

 

Articolo pubblicato su Club Milano 24, gennaio – febbraio 2015. Clicca qui per scaricare il magazine.

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