Il Breviario Partigiano dei Post CSI

Film musicale, libro collettivo firmato da artisti e intellettuali, un disco di inediti e brani live: per i 70 anni della Liberazione, il gotha musicale composto da Zamboni, Canali, Maroccolo, Magnelli e Baraldi decide di tramandare l’esperienza partigiana con un nuovo progetto artistico, sostenuto da una campagna di crowdfunding.

di Samantha Colombo | 6 febbraio 2015

70 anni esatti dalla fine della Guerra: un anniversario di simile portata non può che tingere il prossimo 25 aprile di un significato, se possibile, ancora più autentico.
Oggi, quasi tutti i testimoni diretti degli orrori del conflitto sono infatti scomparsi e, per tale motivo innanzitutto, le prossime celebrazioni rappresentano un passaggio storico e culturale di primaria importanza: l’eredità viene infatti trasmessa a figli e nipoti. Sono proprio loro, più o meno giovani, ad avere un duplice dovere che non è solo dare una continuità a una testimonianza unica, ascoltando e assorbendo parole e visioni, ma anche tramandarla per renderla incancellabile, portare avanti il monito indelebile degli orrori e la speranza distillata dai gesti buoni e dagli atti eroici compiuti.

L’idea del Breviario Partigiano parte proprio dalla storia di una famiglia, quella di Massimo Zamboni che, tre lustri dopo lo scioglimento del gruppo, propone ai CSI di ritrovarsi e declinare il tema della resistenza, filtrandolo attraverso la sensibilità di ognuno e l’alchimia nata dal loro incontro. Tornano così a imbracciare gli strumenti i Post CSI (nome suggerito da Lindo Ferretti), che vedono dedicarsi a questa impresa, accanto a Zamboni, anche Gianni Maroccolo, Francesco Magnelli, Giorgio Canali e Angela Baraldi.
“La decisione di esserci o di lasciare cadere – per sempre – quell’insegnamento” è la loro presa di posizione riguardo la memoria della resistenza e il suo significato nella storia del Paese e di ogni italiano. Il progetto ruota intorno al film musicale Il nemico – un breviario partigiano, con la regia di Federico Spinetti e prodotto da Alberto Valtellina per Lab 80 Film, accanto a un vero e proprio “breviario”, un libro collettivo dalla copertina nera e un segnalibro scarlatto: tra le sue pagine, le parole di scrittori, musicisti, registi e intellettuali. Inoltre, da non trascurare la realizzazione di un disco, contente tre brani inediti, alcuni dall’album Una infinita compressione precede lo scoppio e dei live registrati in occasione dei concerti di 30 anni di Ortodossia e Ciò che non deve accadere, accade.

Il progetto sarà presentato proprio il 25 aprile a Correggio, in provincia di Reggio Emilia: questa località ricorda come l’idea non sia del tutto inedita, bensì affondi le radici in un’esperienza come quella di Materiale Resistente. Era il 1995 quando, anche allora in collaborazione con la città, si enunciava che “Resistere è: insistere di esistere” con una raccolta di canti partigiani e brani inediti, interpretati da band come Marlene Kuntz, Disciplinatha, gli stessi CSI e molti altri.

Tutto il progetto viene sostenuto da una campagna di crowdfunding che, in meno di 24 ore, ha raggiunto l’obiettivo minimo prefissato. Per restare aggiornati sull’iniziativa, è possibile consultare la Pagina Facebook di Breviario Partigiano.

 

 

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