Che ne sai tu di un campo di grano

Wheatfield, Porta Nuova

D’ora in poi tutti, almeno a Milano, ne sapremo qualcosa, dal momento che un campo di grano di 5 ettari verrà seminato e coltivato in centro città, nel quartiere Porta Nuova. Il progetto si chiama Wheatfield ed è un’opera d’arte ambientale dell’artista Agnes Denes: per essere realizzato richiederà la partecipazione di tutti.

di Marilena Roncarà | 26 febbraio 2015

L’appuntamento, il primo dei tanti che verranno, è il 28 febbraio, dalle 14 alle 16 presso i giardini di via De Castilla. Non prendete impegni perché l’evento ha dalla sua i caratteri dell’unicità: partecipare alla semina di 5 ettari di campo di grano e perdipiù in pieno centro a Milano.
All’ombra dei grattacieli di Porta Nuova crescerà infatti Wheatfield (Campo di grano), una spettacolare opera di Land Art che ha debuttato per la prima volta a New York nel 1982 ed è rimasta nella memoria collettiva come una delle più celebri opere d’arte ambientali per la potente carica simbolica e la forza trasgressiva. Con Wheatfield, un progetto dell’84enne artista statunitense Agnes Denes, la natura si riappropria della città e un campo di grano torna a essere il fulcro del nostro vivere quotidiano, pure sensibilizzando tutti a prendersi le proprie responsabilità.

area parco Porta Nuova

Wheatfield infatti non è soltanto un’opera d’arte, bensì un motore di aggregazione e impegno sociale, dato che i cittadini saranno coinvolti nelle varie fasi della coltivazione: dalla semina, alla trebbiatura, al raccolto di luglio, in un’esperienza che ci fa ripercorrere la storia agricola del nostro Paese.
15.500 sono i metri cubi di terra da coltivo necessari per la sua realizzazione, 5.000 i chili di concime impiegati e 1.250 i chili di sementi di grano della tipologia Odisseo, scelto per il suo ciclo breve, “dato che siamo stretti con i tempi della semina”, come precisa Mario Guidi, presidente di Confagricoltura, la più antica organizzazione nazionale di rappresentanza agricola “made in Italy”, che è parte attiva nel progetto. “Realizzare 50 mila metri quadrati di campo di grano in centro città è una sfida non da poco”, precisa lo stesso Guidi, “ma è soprattutto un modo per veicolare un messaggio su come si possa fare agricoltura coniugando potenza, bellezza e sostenibilità”.

Wheatfield Porta Nuova

 

L’opera è il cuore del progetto Mi coltivo. The Green Circle, un percorso dedicato all’agricoltura urbana, che rientra nel ricco palinsesto delle iniziative civico-culturali dedicate a Porta Nuova Smart Community e promosso dalla Fondazione Riccardo Catella per il 2015. Insieme a Confagricoltura l’altro importante partner e questa volta culturale del progetto è la Fondazione Trussardi, che da quasi 15 anni porta avanti progetti di arte nomade per riscoprire e valorizzare luoghi dimenticati della città. È della Fondazione, come spiega Beatrice Trussardi, l’idea di invitare quest’artista ultra 80enne che con la sua opera “vuole coltivare e nutrire sia la terra che i cittadini” declinando in un modo originale i temi centrali di Expo: Nutrire il pianeta. Energia per la vita.
Il campo di grano disegnato da Agnes Denes per essere abitato e attraversato sarà aperto a tutti l’11 aprile in occasione del MiArt e a luglio per la grande festa del raccolto.
Ma intanto l’appuntamento è sabato 28 febbraio per la semina, dalle 14 alle 16, un’occasione da segnare in agenda anche perché Wheatfield nasce su un terreno non coltivato da oltre 50 anni. Un’unica accortezza: indossate stivali da campagna!

 

Wheatfield è un progetto temporaneo, dopo il raccolto di luglio, in tutta l’area sarà infatti seminata dell’erba medica, che colorerà i 5 ettari di terreno con i suoi caratteristici fiori viola in attesa di dare inizio, a novembre, al progetto della “Biblioteca degli alberi” che disegnerà l’aspetto definitivo del parco di Porta Nuova.

 

Wheatfield
di Agnes Denes
sabato 28 febbraio
dalle 14 alle 16
Ritrovo presso il giardino pubblico di via De Castilla 28

I bambini fino all’età di 14 anni dovranno essere accompagnati da un adulto.
In caso di pioggia nella giornata di sabato l’evento è posticipato a domenica 1 marzo alla stessa ora.
In caso di pioggia per tutto il weekend l’evento è cancellato.

Info
info@fondazionericcardocatella.org
02 4547195

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