Montage of Heck: Kurt Cobain inedito

Presentato al Sundance Film Festival, il documentario diretto da Brett Morgen è un ritratto sincero e senza filtri di un uomo e di un artista, che scava sotto la patinatura dell’icona rock tra video originali e brani inediti. In onda su HBO il prossimo 4 maggio, vede la figlia di Cobain, Frances Bean, nelle vesti di produttore esecutivo.

di Samantha Colombo | 3 febbraio 2015

È l’8 aprile del 1994 quando la notizia rimbalza su tutti i media del mondo: Kurt Cobain dei Nirvana è morto, il corpo senza vita ritrovato nella sua casa di Seattle da un elettricista. Tre giorni prima, uno sparo distrugge a 27 anni una delle più grandi icone del rock contemporaneo, ponendo fine alla sua vita terrena e consegnandolo alla venerazione eterna.
Da quel giorno, senza tralasciare gli anni precedenti, di Kurt Donald Cobain si è detto e scritto a profusione, per buona parte a sproposito, in un’eterna spirale di ovvietà, confessioni, teorie e considerazioni più o meno profonde. Oggi, il film Montage of Heck si pone un obiettivo tanto semplice da risultare disarmante, eppure raramente considerato: fornire un ritratto sincero e viscerale di quel Cobain che, da ragazzo di Aberdeen, si è trasformato in cantautore e icona del rock.
Tutto inizia otto anni fa, quando il registra Brett Morgen incontra Courtney Love: è proprio della vedova dell’artista l’idea di realizzare un’opera che possa non solo tramandare l’eredità del Cobain uomo e artista, ma anche fornire un ritratto limpido della sua personalità, idolatrata dai fan, plastificata dai media, fatta a pezzi dai detrattori e forse mai veramente guardata con occhi sinceri. E c’è un’altra persona di famiglia coinvolta in questo progetto: Frances Bean Cobain, oggi artista losangelina, veste il ruolo di produttore esecutivo.

L’idea prende spunto da Tape 59: Montage of Heck, un mixtape come tanti venivano creati negli anni ’80 e ’90 dagli appassionati di musica. Questo, in particolare, arriva dal registratore a quattro tracce dello stesso Cobain che, più o meno nel 1988, mette insieme il tutto. Del nastro ci sono due versioni, una da otto minuti e una più lunga, da trentasei, e in entrambe c’è di tutto, dall’imitazione di James Brown alla demo di Blandest, passando per decine di cover di Frank Zappa, Butthole Surfers e altri vati delle sette note.
Il materiale inedito e proveniente dallo stesso musicista è il punto focale da cui iniziare a tratteggiare questo ritratto intimo. Basti pensare che tutte le musiche contenute nel film sono frutto dell’estro creativo di Cobain, della sua voce e delle corde della sua chitarra, come quella versione di And I Love Her dei Beatles nascosta al mondo fino a oggi. Inoltre, sono presenti anche numerosi video della famiglia e una miriade di filmati di concerti, dalle prime esibizioni nei dintorni di Seattle alla conquista del mondo da parte dei Nirvana.
Tracce inedite, video e registrazioni originali si accompagnano anche a diari, fotografie, versi di poesie e innumerevoli altre testimonianze delle persone più vicine all’artista e dell’artista stesso tra i quali, oltre componenti della famiglia, artisti come Krist Novoselic, il fu bassista dei Nirvana, e Tracy Marander, ex ragazza di Kurt Cobain celebrata nella canzone About A Girl.

Un lavoro decisamente diverso, ad esempio, da quello di Soaked in Bleach, film uscito lo scorso proprio a 20 anni dalla morte di Cobain: nella pellicola, Benjamin Statler usa lo stile del giallo investigativo, raccogliendo con testimonianze di esperti, nel perorare la causa della morte per omicidio (e non per suicidio) del cantante dei Nirvana. Quello di Morgen, invece, non solo ricostruisce un rigoroso percorso filologico, portando alla luce ricordi e frammenti di una vita, ma pure, e forse soprattutto, un dovuto omaggio all’artista al di là di ogni possibile speculazione psicologica o filosofica, raschiando via la patinatura dell’icona per raggiungere la vera anima di Kurt.

Presentato durante l’ultima edizione del Sundance Film Festival, Montage of Heck andrà in onda su HBO, negli Stati Uniti, il prossimo 4 maggio 2015.

 

Frances Bean Cobain e e Courtney Love (Chris Pizzello/Invision/AP)

Frances Bean Cobain e e Courtney Love (Chris Pizzello/Invision/AP)

 

 

Commenti

commenti

Be first to comment