Le sculture di Muñoz

Dal 9 aprile al 23 agosto 2015, le opere di Juan Muñoz conquistano gli spazi di Hangar Bicocca, a Milano: nasce così la prima retrospettiva italiana dedicata allo scultore (e non solo) spagnolo scomparso nel 2001, curata da Vicente Todolí.

di Samantha Colombo | 26 febbraio 2015

Sono trascorsi quattordici anni dalla scomparsa di un artista che è stato in grado di filtrare con la propria sensibilità il concetto di scultura, plasmando i canoni classici e rielaborando le lezioni delle avanguardie per forgiare uno stile viscerale ed eclettico: Juan Muñoz.
Le sue opere, realizzate con materiali antitetici quali bronzo e cartapesta, resina e stoffa, lo hanno imposto sulla scena internazionale, ma il mondo materico non è l’unico al quale lo scultore (termine riduttivo) spagnolo si sia interessato: è stato infatti coinvolto anche nella scrittura teatrale e nella composizione sonora, sempre nel nome di un’esplorazione artistica libera e dell’espressività senza confini.
Oggi, Double Bind & around è la prima mostra personale dedicata a questo artista realizzata in Italia, interamente curata da Vicente Todolì. Proprio Double Bind è l’opera considerata pietra miliare nella produzione di Muñoz, allestita nell’anno della sua scomparsa per la Tate Modern di Londra: non sarebbe però mai stata esposta nella Turbine Hall. Sotto la supervisione di Todolí, viene riadattata agli spazi dell’Hangar e declinata su due piani, diventando un allestimento unico nel suo genere e irripetibile in qualsivoglia altro spazio, come da tradizione della struttura.
Oltre a quest’opera (come suggerisce il titolo stesso della mostra), ne saranno presenti anche altre, tra le quali Wasteland e Many Times, in una retrospettiva che è in grado non solo di ricostruire il percorso artistico di un narratore visionario, ma anche di esplorarne la visione del mondo in profondità.

 

 

Con le sue creazioni, la figura umana riconquista infatti il suo ruolo all’interno degli spazi architettonici, recupera solidità e impone le proprie forme solide e irregolari in contrasto con la razionalità dell’ambiente circostante. Personaggi circensi e ballerine, in un carrozzone vario e imponente, si sono mossi nei poli artisti e culturali di tutto il mondo, dal Museum of Contemporary Art di Los Angeles al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid.

Appuntamento per l’inaugurazione mercoledì 8 aprile alle 19:00, presso gli spazi di Hangar Bicocca.

 

Juan Muñoz, Double Bind & around
A cura di Vicente Todolí
Hangar Bicocca, via Chiese 2 (Milano)
Dal 9 aprile al 23 agosto 2015
Orari: lunedì e martedì chiuso; mercoledì dalle 12:00 alle 15:30; da giovedì a domenica dalle 11:00 alle 24:00
Per informazioni: www.hangarbicocca.org

 

In apertura: Conversation Piece (foto di Kristien Daem) all’IMMA di Dublino, 1994. Figure di stoffa, resina e sabbia.

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