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Padiglione Francia

Il Padiglione Francia per Expo 2015 sarà un grande mercato aperto, uno spazio condiviso dove discutere di produzione sostenibile, tecnologia alimentare e futuro della nutrizione. Tra un café e una baguette.

di Filippo Spreafico | 24 febbraio 2015

Come produrre e nutrire in modo diverso? È questa la domanda dalla quale il team francese è partito per interpretare gli spunti di Expo 2015.
Sulla base di una precisa consapevolezza, ovvero la necessità di nutrire in maniera soddisfacente tutti gli abitanti del pianeta entro il 2050 (quando saremo oltre 10 miliardi), gli ideatori del Padiglione Francia hanno basato il proprio lavoro per la creazione di un progetto ambizioso e di grande valore.
Il senso alla base della partecipazione francese all’Esposizione Universale è quello di avviare un discorso sul ripensamento della catena alimentare che porta il cibo dal produttore al consumatore: si mette quindi in discussione la sostenibilità economica, sociale e ambientale dei modelli produttivi fino a oggi imperanti, dando vita a un concept preciso, stimolato da quel “produrre di più e soprattutto produrre meglio” già più volte sottolineato da Stéphane Le Foll, Ministro francese dell’Agricoltura e dell’Agroalimentare.

Ripensare la catena alimentare partendo anche, e soprattutto, dalla scienza e dall’innovazione: la tecnologia non è più in conflitto con la produzione alimentare, ma al contrario ne è imprescindibile sostegno, grazie alla ricerca, al progresso genetico, alla qualità nutrizionale.

Ma come sarà il Padiglione Francia? Il concetto architettonico che sta alla base del progetto è quello di un grande mercato aperto, un “edificio territorio” di oltre 2000mq realizzato in legno naturale: in piena ottica ecosostenibile, tutta la scenografia sarà completamente smontabile e riassemblabile.

Aspettiamoci un grande giardino ricolmo di profumi, colori e sensazioni in grado di richiamare in successione i paesaggi francesi modellati dall’agricoltura, ovvero le colture di cereali, la policoltura e l’orticoltura, con oltre 60 specie vegetali piantumate e “sorvegliate” costantemente da contadini. Alla fine di questo viaggio nel verde compare, quasi come una grotta, il palazzo vero e proprio, concepito dallo Studio Adeline Rispal come un paesaggio invertito, dove il soffitto, una successione di volte senza soluzione di continuità, è ricoperto di vegetazione e dei frutti della terra.

Un po’ cattedrale, un po’ stalla, un po’ alveare, il Padiglione Francia sarà articolato in diversi spazi per il grande pubblico: un caffè contemporaneo, una panetteria-pâtisserie, un negozio con prodotti tipici gastronomici, aree per eventi, seminari, dibattiti.
I visitatori insomma saranno parte integrante del Padiglione e grazie alla presenza di LED saranno chiamati a interagire con esso, in un’architettura quasi vivente.

 

Per approfondire: france-milan-2015.fr

 

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