De Lempicka: modernità e glamour

Nel centro di Torino, Palazzo Chiablese ospita dal 19 marzo al 30 agosto le opere di Tamara De Lempicka: non solo i suoi celebri ritratti e nudi dai cromatismi unici nel loro genere, ma anche fotografie, filmati e illustrazioni per ricostruire il mondo di un’artista devota alla bellezza assoluta.

di Samantha Colombo | 13 febbraio 2015

Leggere la firma di Tamara De Lempicka non può che far pensare a rottura di convenzioni e spiccata sensibilità, due mondi apparentemente antitetici fusi in un’unica visione dell’arte, vissuti in un’esistenza all’insegna di modernità e assidua ricerca della perfezione, velata da un tocco di mistero.
L’alone sfuggente che circonda quest’artista s’incontra già partendo dai suoi natali: se lei stessa dichiara per tutta la vita di essere nata a Varsavia, ricerche successive la vorrebbero moscovita e nondimeno sono emersi dibattiti riguardo la sua data di nascita. Questi dati nebulosi non fanno tuttavia che rendere ancora più densa di fascino la sua personalità, estremamente moderna e in qualche modo avanguardista: quella di una donna cosmopolita, mai stanca di viaggiare e in grado di assorbire le influenze più diverse, di arricchire la propria visione dell’arte e forgiare uno stile unico; dichiaratamente innamorata della femminilità e in grado di riproporre i canoni estetici della donna come assoluto di bellezza.

La De Lempicka vive infatti la propria esistenza, fino alla morte avvenuta in Messico nel 1980, alla ricerca della perfezione e senza timore di essere domata dalle regole. La vive, in poche parole, come una vera e propria opera d’arte, ma non si ferma a questo: le pagine dei giornali la ritraggono in posa per numerose fotografie, i cronisti documentano e raccontano la sua presenza nei salotti internazionali più influenti, la pellicola immortala persino la sua vita privata e il confine tra arte, esistenza (e promozione di se stessa) si affievolisce.
In tutto questo, l’attore principale dei suoi dipinti, che infrange ogni barriera tra la tela e l’osservatore, è il colore: i contrasti cromatici con i quali l’artista compone le sue forme sono decisi e profondi, talmente personali che viene addirittura coniato il “Blu Lempicka”, una tonalità fino ad allora inedita. Questi cromatismi accesi sono resi ancora più evidenti dall’uso del grigio, che acquista anima e profondità, uscendo letteralmente dalle ombre dei mezzitoni.

A Torino, dal 19 marzo al 30 agosto 2015, saranno presenti un centinaio di opere firmate da Tamara De Lempicka provenienti dalle collezioni di tutto il mondo e raccolti in una mostra suddivisa per aree tematiche.
Si impongono ovviamente i grandi ritratti dell’artista, quelli delle amazones, di Ira Perrot e della figlia Kizette, senza trascurare i numerosi nudi. Accanto alle rappresentazioni umane, sono esplorati anche gli interni delle case, in un percorso che segue l’artista attraverso la sua vita tra una sponda e l’altra dell’Atlantico. Il percorso si approccia poi a un altro genere, apparentemente antitetico con la personalità della De Lempicka o quantomeno con l’idea più diffusa della sua opera, come la pittura devozionale.
Ma la rassegna non termina qui: è infatti possibile ammirare anche diverse nature morte, genere con cui la pittrice si approccia all’arte, oltre che diverse illustrazioni per riviste di moda realizzate da lei stessa.
Infine, non solo pittura: nel percorso compaiono anche alcuni filmati e diverse fotografie che ritraggono la De Lempicka sia in posa sia in attimi rubati alla sua vita mondana e privata. Le immagini sono scattate dagli anni 30 agli anni 50 da numerosi fotografi, tra cui Brassaï.

Una volta terminato l’allestimento torinese, la mostra su Tamara De Lempicka sarà ospitata dalla Hungarian Art Gallery di Budapest, dal 7 ottobre 2015 al 31 gennaio 2016.

 

Tamara De Lempicka

Palazzo Chiablese, Piazza Castello (Torino)
Dal 19 marzo al 30 agosto 2015
Orari: lunedì dalle 14:30 alle 19:30; martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 9:30 alle 19:30; giovedì dalle 9:30 alle 22:30 (biglietteria aperta fino a un’ora prima della chiusura)
Ingresso 13 euro (ridotto 11 euro)

Amo – Palazzo Forti (Verona)
Dal 20 settembre al 31 gennaio 2016
Orari: lunedì dalle 14:30 alle 19:30; da martedi a domenica dalle 9:30 alle 19:30
Ingresso 13 euro (ridotto 11 euro)

Per informazioni: www.mostratamara.it

 

In apertura: “Jeune Fille en Vert”.

 

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