L’inafferrabile Carmen

Torna sul palcoscenico della Scala la Carmen di Bizet con la regia e i costumi di Emma Dante: otto rappresentazioni, a marzo e giugno, per rivivere il mito tragico di un’eroina ribelle.

di Samantha Colombo | 20 marzo 2015

Quando, nel 2009, Franco Zeffirelli assiste alla prima della Carmen di Emma Dante, è categorico: afferma di aver visto il diavolo. Appena calato il sipario, la polemica si estende di bocca in bocca, bocciando le scelte registiche, scenografiche e di costume e tacciando l’interpretazione dell’opera dell’aver demonizzato una figura romantica ottocentesca, simbolo di ribellione e anticonformismo. Inoltre, l’accusa passa alle scelte stilistiche, come l’introduzione di elementi non presenti nel libretto, tra i vari un corteo di prefiche o la stessa Carmen legata e (segue un potenziale spoiler) assassinata in modo brutale.
Da quella sera si scatena una polemica infinita e infuocata, tra detrattori senza appello e sostenitori a spada tratta della rappresentazione, tra cui lo stesso Daniel Barenboim, entusiasta dell’opera da lui diretta e dalla sfida accettata.
Critiche ponderate o meno, tra i poli di iconoclastia e innovazione, la Carmen della Dante ha sicuramente avuto il merito di mettere in moto il giudizio critico oltre i confini dei loggionisti, liberando la sua eroina con il coraggio del nuovo: chi ha detto che l’opera, al di là di un doveroso rigore filologico, debba solo ripetersi generazione dopo generazione, accumulando strati di polvere? Del resto, il potere di scandalizzare e colpire, di rinnovarsi pur restando attuale, è intrinseco dell’opera stessa, per quanto ai giorni nostri sia facile immaginarla arroccata sui propri palchi.

Tuttavia, a ragione del successo di quella sera di Sant’Ambrogio di sei anni fa, il classico dell’opéra-comique di Georges Bizet, realizzato su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, a loro volta ispirati dalla novella di Prosper Mérimée, torna alla Scala proprio in questa versione. Oggi, esattamente 140 anni dopo la prima di Parigi del marzo 1875, le maestranze della Scala sono infatti al lavoro con l’allestimento del 2009, che vede le scenografie di Richard Peduzzi e le luci di Dominique Bruguière, con Massimo Zanetti a dirigere l’orchestra e Manuela Lo Sicco i movimenti coreografici.
In questo universo, la Carmen della Dante si muove in un mondo oscuro e intriso di degrado, che si accende man mano dei colori vividi e carmini del Mediterraneo, nel quale fanno la loro apparizione ex-voto e ornamenti sacri, delicati fiori e fiumi di sangue. È una fanciulla nella quale convinvono accentuate all’apice innocenza e sensualità, fino all’apoteosi finale che diventa un vero e proprio percorso di martirio. “Essere Carmen significa provare l’ebbrezza della libertà, reggere il sacrificio della scelta, sentire il peso del libero arbitrio e di conseguenza mettere in discussione l’esistenza di Dio”, sostiene la regista, e ancora: “Carmen va spavalda incontro alla morte e se ne frega di finire tra le fiamme dell’inferno. Come le eroine greche, ribelle per natura, non resta nei ranghi più di mezza giornata. Diserta. Si oppone alle regole. Vive raminga per vocazione e anche se si dà a chi dice di amare realmente non è mai di nessuno”.

 

 

Per il ritorno alla Scala di Milano, sono previste otto rappresentazioni, tra marzo e giugno. Questo mese saranno sul palco Elina Garanča, che debutta alla Scala proprio con il ruolo di Carmen, e il tenore José Cura nel ruolo di Don José, il baritono Vito Priante per Escamillo e soprano Elena Mosuc nel ruolo di Micaëla. Tra i protagonisti di giugno, l’habanera di Carmen sarà intonata da Anita Rachvelishvili (appena vista nell’Aida di Mehta e Stein e già nei panni della gitana con Barenboim), accanto a lei Franco Meli nel ruolo di Don José, Artur Ruciński per Escamillo e Nino Machaidze per Micaëla. Ad accompagnare i protagonisti, il coro e l’orchestra del Teatro alla Scala, con il coro di voci bianche e gli allievi della scuola di ballo dell’Accademia.

La prima della Carmen è in cartellone alla Scala per la sera del 22 marzo.

 

Carmen
22, 24 e 28 marzo – 4, 6, 9, 13 e 16 giugno
Teatro alla Scala di Milano
Per informazioni e biglietti: www.teatroallascala.org

 

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