Opendot: il fablab!

Opendot Milano

Sta per compiere i primi sei mesi di vita Opendot, il makerspace che partendo dalla filosofia della collaborazione e condivisione di conoscenza sta ridisegnando un angolo di Milano.

di Filippo Spreafico | 11 marzo 2015

Carsharing, coworking e adesso makerspace: a Milano la condivisione (di mezzi, spazi e conoscenze) sembra essere la strada giusta da percorrere per uscire da questi anni complessi e paludosi. È sotto gli occhi di tutti infatti come negli ultimi mesi si siano moltiplicate le iniziative di imprenditori e creativi per dare luogo a spazi aperti, accessibili e condivisi dove sia possibile “creare”, nel senso più ampio del termine. C’è chi li chiama incubatori, chi preferisce il termine di laboratori, o ancora fablab: sono i makerspace, luoghi aperti dove è possibile accedere a tecnologie all’avanguardia e a un livello di expertise d’eccellenza, trovando i mezzi e le sensibilità per dare vita alle proprie idee.

Opendot è tra gli ultimi nati in città: dall’apertura avvenuta circa sei mesi fa è diventato oggi un punto di riferimento per quell’area di Milano Sud/Est che sta vivendo una grande stagione di rinnovamento, grazie anche al successo di Open e all’imminente apertura di Fondazione Prada.

L’idea di Opendot nasce proprio dallo studio di produzione multidisciplinare dotdotdot, che per festeggiare i suoi primi 10 anni ha deciso di trasformare una parte della sua location in un luogo aperto alla città, alle esigenze di aziende e professionisti del mondo del progetto, mettendo a disposizione competenze e sensibilità. Da Opendot trovano spazio design, tecnologie digitali e artigianato: una fusione di saperi che segue però nuovi modelli di innovazione, generando così soluzioni moderne per il business e i professionisti.

Ma cosa si può fare da Opendot? Le aree di lavoro messe a disposizione sono sei: falegnameria, elettronica, tessile, prototipazione rapida, cucina e uno spazio per workshop e dibattiti. Ogni area è dotata di macchine altamente specializzate, messe a disposizione (previa prenotazione) secondo quella filosofia opensource che anima il luogo. Sono presenti stampanti 3D (scopri qui tutti i luoghi a Milano che propongono la stampa 3D), fresatrici, laser cutter, seghe ad affondamento e tutta la conoscenza di chi ogni giorno opera con queste attrezzature.

Per accedere al laboratorio, partecipare alle attività di formazione e usufruire dei macchinari è necessario entrare a far parte della community di Opendot, scegliendo il tesseramento più adatto alle proprie esigenze.

Per informazioni e aggiornamenti su corsi ed eventi: www.opendotlab.it

In apertura: foto di Duilio Piaggesi.
Nella gallery: foto di Mauro Angelantoni.

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