Il padiglione cinese dell’Armonia

padiglione cina

Dopo Shanghai 2010 la Cina è ancora protagonista di un’Esposizione Universale. Presente per la prima volta con un padiglione Self- Built, il Paese asiatico arriva a Milano con altri due progetti: il Corporate United Pavilion e il Padiglione Vanke.

di Alessandro Cossu | 17 marzo 2015

Con un milione di turisti cinesi attesi a Milano nel 2015 e un investimento senza pari tra i paesi partecipanti all’evento, la Cina si candida a principale protagonista della prossima Esposizione Universale, dove si presenta per la prima volta con un padiglione Self-Built e segnando una simbolica continuità di intenti tra l’Expo milanese e quella di Shanghai 2010, dove l’argomento di riflessione e di discussione era “Città migliore, vita migliore”.
Attraverso il tema scelto per l’esposizione di quest’anno, “Terra di speranza, cibo per la vita“, il colosso orientale si impegna infatti a mostrare al mondo il passato, il presente e il futuro della sua agricoltura, tuttora settore fondamentale della sua economia, illustrando le sue antiche tradizioni culturali e i grandi progressi tecnologici finalizzati all’uso razionale del cibo e alla ricerca di un prezioso equilibrio tra uomo e natura.

Alimentazione, quindi, ma anche ambiente e sviluppo sostenibile, sono i punti nodali della presenza cinese nell’area Expo, che prevede, oltre agli eventi del Padiglione Nazionale e alle numerose attività organizzate dalle singole Province e Municipalità, anche l’intervento di importanti brand riuniti nel China Corporate United Pavilion (CCUP) e di Vanke, multinazionale cinese del Real Estate presente all’esposizione con un proprio padiglione personale firmato da Daniel Libeskind.

China pavilion Expo 2015

Posizionato a metà del Decumano, cuore dell’Esposizione Universale, e secondo per grandezza dopo quello tedesco, il Padiglione della Repubblica Cinese offre al visitatore un vero e proprio viaggio nella cultura millenaria del Paese. Il concept, “Heaven, Earth and Human”, è ispirato al concetto di convivenza armoniosa e da qui deriva anche il design e la scelta dei materiali impiegati, come il riso e il bambù che caratterizza l’imponente copertura flottante, formata da migliaia di pannelli e fonte di suggestivi effetti luminosi.
Il progetto, che riproduce delle “onde di grano” fondendo le forme di una paesaggio naturale con le linee dell’architettura tradizionale cinese, è idealmente articolato in quattro aree (cielo, uomo, terra e armonia) nelle quali sono declinati i temi principali del padiglione: “Il dono della natura”, “Cibo per la vita” e “Tecnologia e futuro”.

All’interno dell’area “Heaven” sono illustrate le 24 fasi del calendario lunare e il loro significato nella cultura cinese, mentre in “Human” sono presentati l’attività umana legata all’agricoltura e al cibo, e alcuni elementi tipici della civiltà cinese, dalla cultura del tè alle iscrizioni su ossa oracolari della provincia di Henan, la più antica forma di scrittura in Cina. Terza tappa del percorso, “terra” presenta la geografia e i differenti panorami della Cina, immergendo il visitatore nel multiforme paesaggio cinese, qui raccontato attraverso il susseguirsi delle stagioni dell’anno. Il viaggio si conclude poi nell’area “Armonia”, vero cuore del Padiglione cinese, che ne rappresenta anche il messaggio principale, di sostenibilità, equilibrio e fiducia nel futuro.

 

Foto China Pavilion: ©Tsinghua University and Studio Link-Arc.
Foto Padiglione Vanke e CCUP da www.expo2015.org.

 

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