La diversità armoniosa del Giappone

Padiglione-Giappone

Si ispira alla sinergia tra saperi antichi e tecnologia moderna il padiglione del Giappone di Expo 2015, una struttura costituita da 20 mila pezzi di legno e bambù a incastro priva di chiodi, completamente ecosostenibile e a prova di sisma.

di Antonella Armigero | 9 marzo 2015

Diversità armoniosa, ecco il titolo scelto dal Giappone per il suo padiglione: 4.170 metri quadrati in legno e bambù, con un’ampia entrata e uno sviluppo in lunghezza che richiama la struttura tipica delle case tradizionali di Kyoto. Un concentrato di diversità che coinvolge i 5 sensi, incarna il sincretismo e la ricchezza culturale di questo Paese in una fusione di tradizione e modernità, rispetto per l’ambiente e perfezione estetica. Il legno e bambù sono materiali scelti anche come metafora di foresta e di “saggezza della Natura”, che era poi il tema dell’Expo 2005, quando la Grande Esposizione si svolgeva ad Aichi, per l’appunto in Giappone.
La struttura unica nel suo genere è formata da un incastro sapiente di 20 mila pezzi di legno di larice tagliati con precisione e posati secondo il metodo della “tensione compressiva”, che fa sì che la struttura sia in grado di resistere ai terremoti assecondando l’ambiente circostante e le sue sollecitazioni.

Rendering Padiglione Giappone

Il Japan Pavilion, progettato dall’architetto Atsushi Kitagawara è un edificio capace di restituire una sensazione di benessere a chi lo visita grazie anche all’aria che penetra dalla struttura a griglia tridimensionale, quasi fosse un respiro naturale, in linea con il principio di edificio vivente a cui si ispira. Inoltre di notte il padiglione si accende come un’enorme lanterna giapponese, altro simbolo tradizionale, emanando all’esterno una luce morbida e soffusa e regalando una suggestione scenografica di sicuro impatto.
L’impegno nei confronti dell’ambiente, grazie a materiali ecocompatibili, riciclabili e rinnovabili si unisce a quello per rendere gli edifici più sicuri, rilanciando l’immagine del paese nipponico dopo il terremoto del 2011.
Oltre all’architettura l’altro tema cardine è l’alimentazione, tanto che il Giappone vuole proporre la propria cultura alimentare come esempio di nutrimento sano, equilibrato e sostenibile, che vorrebbe fosse riconosciuto dall’Unesco come esempio da adottare. Vengono quindi presentati in primis il riso, ma anche le risorse ittiche e agroalimentari sviluppate in base a tecniche innovative più rispettose dell’ambiente e delle caratteristiche naturali del territorio: dalla silvicoltura, all’agricoltura controllata.

Logo Japan Pavilion

Logo Japan Pavilion

Un invito alla condivisione, al rispetto per il cibo e al non sprecare è anche nel logo del Padiglione, dove sono rappresentate le chopsticks, le bacchette tradizionali capaci di raccogliere qualsiasi cibo, dal più piccolo al granello di riso in avanti. In più, il modo in cui le bacchette sono disposte esprime osusowke ovvero il senso di condivisione e unione del mondo all’insegna del buon cibo e gochisosama la formula di ringraziamento dopo il pasto, una forma di gratitudine per quello che si ha e che si deve dividere con gli altri.
I ristoranti interni al Padiglione saranno una buona occasione per esplorare e gustare le prelibatezze e i piatti tipici  della cultura e della tradizione culinaria del paese del Sol Levante, dal sushi ormai entrato a far parte delle nostre abitudini, ai cibi fermentati, ad altre specialità sconosciute ai più.

Per info sul padiglione www.expo2015.org
Sito ufficiale del padiglione expo2015.jp

 

Foto d’apertura Rendering Padiglione Giappone Expo 2015

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