I Signori di Milano

Bianca Maria Visconti

A Palazzo Reale una grande mostra celebra la storia di Milano e le due dinastie che la governarono tra Trecento e Quattrocento: in città tornano i Visconti e gli Sforza e, com’è giusto che sia, lo fanno in grande stile.

di Filippo Spreafico | 12 marzo 2013

C’erano una volta due nobili famiglie che... Potrebbe iniziare così il racconto di una delle pagine più interessanti, complesse e culturalmente vivaci della storia di Milano. Tra Trecento e Quattrocento, quando l’aspetto della città era quello di un piccolo borgo medioevale circondato da fiumi (e da parecchi nemici), i Visconti prima e gli Sforza dopo iniziarono a trasformare il territorio e la cultura del luogo, imprimendo una svolta fondamentale nella crescita non solo del Ducato di Milano ma di tutta l’area lombarda, dapprima importando artisti “stranieri” – come i toscani Giotto e Giovanni di Balduccio – ma poi anche aprendo cantieri su tutte le città satelliti, come ad esempio Pavia.

Per celebrare questo periodo di grande fermento culturale, a Palazzo Reale prende vita la mostra “Arte lombarda dai Visconti agli Sforza. Milano al centro dell’Europa“, percorso espositivo parte integrante di Expo in città, il grande palinsesto culturale che accompagnerà la vita culturale di milanesi e turisti duranti i sei mesi dell’Esposizione Universale.

La mostra, coprodotta da Palazzo Reale e Skira Editore e posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, si ispira alla grande esposizione del 1958 “Arte lombarda dai Visconti agli Sforza”, realizzata in questi stessi spazi ricostruiti dopo i bombardamenti del ’43.
Oggi l’esperienza museale è sicuramente diversa da 70 anni fa: ecco che tutto il percorso è quindi ripensato in una chiave moderna e attuale, con le oltre 250 opere provenienti da musei nazionali e internazionali selezionate per raccontare quella che era la vita di corte di Milano durante il Medioevo, alla scoperta delle radici di queste due grandi famiglie tanto importanti per il capoluogo lombardo.

Il percorso della mostra si sviluppa in una serie di tappe in successione cronologica, le quali illustrano la progressione degli eventi e la densità della produzione artistica. Trovano spazio pittura, scultura, oreficeria, miniatura, vetrate, con una vitalità figurativa che soddisfa le esigenze della civiltà cortese e, al tempo stesso, conquista rinomanza internazionale al punto da divenire sigla d’eccellenza riconosciuta: “l’ouvraige de Lombardie”.

Il percorso espositivo

Nell’area dedicata ai Visconti (che governarono Milano dal 1277 al 1447) troviamo esposte opere di grandissimo pregio, come i manoscritti Liber Pantheon del 1331 e il Libro d’Ore Bodmer dalla Morgan Library (uno dei prestiti eccezionali della mostra); le splendide vetrate dalla chiesa di Santa Maria Matris Domini di Bergamo; opere in marmo di Giovanni di Balduccio, del Maestro di Viboldone e di Bonino da Campione; disegni, tavole e affreschi di Giovanni da Milano, di Giusto de’ Menabuoi, del Maestro di San Nicolò dei Celestini.
Con l’inizio del 1400 assistiamo inoltre all’avvio del cantiere del Duomo: grazie a un’eccezionale collaborazione con la Fabbrica del Duomo, nella mostra saranno esposte anche alcune guglie, statue e vetrate della Cattedrale, altrimenti difficilmente visibili.
Nella sezione dedicata agli Sforza (intorno al 1450 prende infatti il potere Francesco Sforza) sfilano opere straordinarie come i Santi Stefano e Ambrogio di Donato de Bardi; le tavole di Vincenzo Foppa; un magnifico e rarissimo Cristo in pietà tra i santi Ambrogio e Agostino, del Maestro di Chiaravalle; la tavola Madonna con bambino e angeli (1460-70) di Zanetto Bugatto e ancora altre tavole e opere che presentano un gusto ormai quasi rinascimentale.
La mostra chiude idealmente con l’arrivo di Ludovico il Moro e quindi la spaccatura provocata dall’avvento dei Francesi: sono questi anni di intense trasformazioni nell’architettura, nell’urbanistica e nella produzione artistica generale.

 

Arte lombarda dai Visconti agli Sforza. Milano al centro dell’Europa
dal 12 marzo al 28 giugno
Palazzo Reale – Milano

Foto in apertura: Scultore lombardo, Bianca Maria Visconti (1460-1480)

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