L’identità di Brera Design District

Brera Design District, ph. Natalia Molchanova

Un tema, il premio “Lezioni di design”, una serie di incontri, progetti speciali e tante iniziative culturali, con in più 3 ambasciatori: un designer, un artista e uno studio di architettura. Così Brera Design District si prepara alla sua sesta edizione del Fuorisalone.

di Marilena Roncarà | 9 aprile 2014

Un mix di internazionalità, edifici storici, appartamenti, cortili e in generale, luoghi che altrimenti il pubblico non avrebbe la possibilità di visitare”, questo è il Brera Design District nelle parole del designer Luca Nichetto, che con l’artista Patrick Tuttofuoco e lo studio di architettura Piuarch è uno dei tre ambasciatori del distretto che dai Bastioni di Porta Nuova e da via Legnano si estende fino a via Broletto e a Montenapoleone.

Giunto alla sua sesta edizione, Brera Design District ha scelto per il Fuorisalone 2015 di interrogarsi su cosa sia l’identità oggi, che nel contesto del design significa scavare alle radici dei processi costruttivi. Da qui il tema di quest’anno Progetto Forma Identità.

In continuità con l’anno scorso è, invece, in programma la seconda edizione del premio Lezioni di Design, quest’anno assegnato a Martin Gamper, designer che integra nel suo lavoro arte e artigianato.

Tante le collettive straniere che hanno scelto questa zona per presentarsi: dall’Austrian Design Pioneers, al 10 di via Palermo, a Belgium is Design, all’Accademia di Brera, a Berlin Design Selection‐Dynamo Design Berlin e.V. al 3 di via Goito.

Tra i brand internazionali sono presenti il giapponese Karimoku New Standard (via Palemo 1), il brasiliano Sollos (via Solferino 40), i cinesi di Pinwo Design Company (via del Carmine 9) e di Lighting Innovation Design Center (via Clerici 10). E ancora gli svedesi Ateljé Lyktan (Corso Garibaldi 117), gli olandesi eQ+ (via del Carmine11), mentre gli svizzeri dell’Ecal si riconfermano allo Spazio Orso 16. Non mancano le grandi firme del design internazionale e internazionale: da Sebastian  Herkner a Lorenzo  Damiani, ai designer di Fabrica.

Tornando agli ambasciatori il designer Luca Nichetto propone ben 3 progetti: un allestimento sul nuovo modo di vivere l’ufficio (con il brand svedese Kinnarps); una serie di tavolini in vetro specchiato (con il brand ceco Verreum) e un versione inedita della famiglia di lampade Plass (nello showroom Foscarini Spazio Brera). Si chiama invece Mom & Dad l’installazione con cui Patrick Tuttofuoco ritorna alla dimensione pubblica, mentre Orto tra i cortili è l’intervento di Piuarch: 300 mq di orto permanente e farmacia a cielo aperto, grazie alle piante officinali, realizzati sul tetto dell’edificio che ospita lo studio di architettura nel cuore di Brera.

Un assaggio di ambizioni, idee e desideri di chi arriva in città per il Fuorisalone ce lo dà anche il film documentario Design Capital – I sette giorni che fanno di Milano la capitale del design, presentato il 10 aprile.

Tra le iniziative culturali segnaliamo la mostra sul profumo: The Garden of Wonders. A Journey Through Scents, allestita presso l’Orto Botanico di Brera e l’esposizione: Ugo La Pietra. Odori e Sapori, con una serie di opere, disegni e ceramiche sul tema (alla Galleria Nuages). Mentre se il lavoro di Joe Colombo (figura fondamentale del design del 900) è il protagonista dell’allestimento della galleria di modernariato a15, si cambia del tutto registro alla Mediateca di Brera con la mostra In forma di pane, sulle diverse forme e qualità di pane tipiche del nostro italico territorio (fino al 30 aprile).

Per orientarsi tra eventi e gallerie oltre alla guida cartacea e al sito breradesigndistrict.it, è disponibile anche la app ufficiale del Fuorisalone.it.

Per questa Design Week 2015 il quartiere si veste a festa anche con una speciale notte bianca: la Brera Design Night, in programma venerdì 17 aprile, con l’apertura prolungata di showroom e una serie di eventi speciali ad animare il distretto.

 

www.breradesigndistrict.it
#breradesigndistrict

Brera Design District, ph. Carrasco Sharon

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