Milano fa favilla

Favilla, Fuorisalone 2015

In contemporanea con la Design Week meneghina,  Piazza San Fedele diventa palcoscenico di una mostra-installazione dell’architetto Attilio Stocchi: “Favilla. Ogni luce una voce”, un racconto e una ricerca sull’essenza della luce.

di Angela Calabrese | 14 Aprile 2015

Non è un caso che a Milano, prima città italiana che entro l’anno sarà completamente illuminata a LED, la luce sia protagonista. Il 2015, infatti, non è solo l’anno di Expo, ma è anche l’Anno Internazionale della Luce e per celebrarlo, Euroluce 2015 oltre a presentare alla 54esima edizione del Salone del Mobile, tutte le ultime novità in tema di illuminazione in quattro padiglioni dedicati  (9, 11, 13 e 15 del Polo fieristico Rho Fiera Milano), prova a coinvolgere anche un pubblico non professionista con una controparte “poetica”: un evento collaterale a due passi da Palazzo Marino: Favilla. Ogni luce una voce, una magia di suoni e luci, un omaggio alla luce, per raccontarne il mistero e il fascino che si cela dietro la sua origine corpuscolare e ondulatoria.

Grazie all’estro creativo dell’Architetto Achille Stocchi, Euroluce dà la possibilità agli spettatori-attori di immergersi in una realtà per capire la natura intrinseca e fisica della luce comprendendo come si sposta e arriva a noi, senza pensare ai suoi effetti e ai suoi utilizzi. All’interno di un grande Black box, installato al centro di Piazza San Fedele, il pubblico è coinvolto in un’esperienza multimediale che esplora e racconta le diverse sensazioni associate alla luce ogni volta con un suono particolare.

Favilla, Fuorisalone 2015

Favilla, rendering dell’interno

L’Architetto ha voluto interpretare la luce come rivelazione e meraviglia: la scatola nera rappresenta la metafora del geode, dove la scoperta genera sorpresa e la moltiplicazione degli effetti visivi e dei riflessi, ricorda la struttura di un cristallo.

Ma cosa succede in questa grande scatola nera? Per rendere chiara la forza e l’energia coinvolgente della luce Attilio Stocchi, ha deciso di usare la stessa struttura narrativa della tragedie greche: l’evento avrà quindi un prologo, episodi, stasimi ed epilogo finale.

La parte centrale della black box rappresenta i quattro episodi, con esposte le caratteristiche di movimento della luce: propagazione rettilinea, diffrazione, riflessione e rifrazione. Mentre gli stasimi, che nel teatro greco sono i cori negli intervalli fra un  episodio e l’altro, sono invece dedicati alle manifestazioni nel mondo naturale di queste caratteristiche: raggi solari, fotosintesi clorofilliana e arcobaleno.

E infine… l’epilogo? Come sensazione potrebbe ricordare ciò che si prova quando alla fine di una favola viene svelato un segreto. Insomma è una sorpresa da scoprire, e in fondo l’intento di Favilla è generare un sentimento di sana curiosità verso la natura e il suo manifestarsi (anche) attraverso la luce.

 

Favilla. Ogni luce una voce
14 – 19 Aprile 2015
Piazza San Fedele
Ingresso libero

Favilla, in piazza San Fedele

Il Black box di Favilla in piazza San Fedele

 

Commenti

commenti

1 Comment

Leave a Reply