Il padiglione granaio degli States

Usa Pavilion, Expo 2015

Stelle e strisce a Expo 2015: è un Padiglione-Granaio (quello targato USA) che permette al pubblico di “assaggiare” storia e tradizioni gastronomiche degli States, tra sapori e profumi regionali e genuini… non solo fast food e junk food.

di Angela Calabrese | 24 aprile 2015

Milano e New York non sono mai state così vicine e il merito è tutto di Expo, pronto ai blocchi di partenza per il primo maggio. Con il tema Cibo Americano 2.0: Uniti per nutrire il pianeta gli Stati Uniti presentano un padiglione che vuole interrogarsi sul futuro del cibo in tutto il mondo, puntando i riflettori su una sfida importante: nutrire più di 9 miliardi di persone entro il 2050.

American Food 2.0, progettato dall’architetto James Biber, vuole essere un omaggio alla storia agricola statunitense richiamando la struttura di un granaio che si sviluppa su due livelli: con una passerella in legno riciclato (per i più curiosi: il materiale è stato direttamente recuperato dal lungomare di Coney Island), una video-installazione, aree espositive interattive e spazi per la vendita al dettaglio, la terrazza panoramica sul tetto e gli spazi VIP. Quello che salta subito all’occhio è però il grande orto verticale, dove è possibile avere un raccolto nuovo ogni giorno.

Addentrandosi nel Padiglione, i visitatori vengono coinvolti in un percorso “from farm to table” per promuovere le peculiarità e le eccellenze del Paese nord-americano, permettendo di intraprendere un viaggio nel mondo della sostenibilità alimentare insieme all’esposizione dei tanti prodotti enogastronomici targati USA.  Alla base l’idea che il cibo sia un linguaggio universale e che il futuro dell’alimentazione dipenda dalla capacità politica, diplomatica, sociale e tecnologica di risolvere in modo creativo i problemi legati alla nutrizione a livello mondiale.

Lo spazio espositivo statunitense intende essere un padiglione giovane e globale con un ricco programma a favore della sostenibilità ambientale e alimentare che vede un grande coinvolgimento studentesco, grazie anche all’impiego di tecnologie moderne e strumenti di comunicazione all’avanguardia, per vivere l’esperienza anche attraverso i social media.

Un’interessante iniziativa che segnaliamo sono i Food Truck Nation: 6 camion-ristoranti  che circoleranno all’interno dell’area espositiva e per le strade di Milano per tutta la durata della manifestazione per celebrare il cibo regionale e i trend dello street food, con un Dream Team che comprende celebrità come Lidia Bastianich (Mamma del più noto Joe) e molti altri chef apprezzati a livello internazionale come Tom Colicchio, Luke Holden, David Chang.

Per Expo in città (le iniziative pensate al di fuori del sito espositivo) gli Stati Uniti fanno le cose in grande aprendo un pop up restaurant in pieno centro storico sponsorizzato dalla James Beard Foundation, una delle più importanti istituzioni gastronomiche degli States. La location è veramente suggestiva, il Seven Stars Galleria, sul tetto della Galleria Vittorio Emanuele II, che sarà la vetrina di circa cinquanta grandi chef, che si alterneranno ogni due giorni. Per chi ha in mente di visitare il ristorante segnaliamo che ogni giovedì verrà proposto un Thanksgiving Meal, ispirato al menù tradizionale del Giorno del Ringraziamento, mentre di domenica andrà in scena il brunch.

Infine ricordiamo che presso il Padiglione americano sono presenti gli  Studenti Ambassador: 120 selezionati universitari statunitensi, che diventeranno guide e docenti di American Food 2.0 per tutto quello che riguarda eventi culturali e conferenze, durante tutto il periodo della manifestazione mondiale.

Per approfondire: Padiglione Stati Uniti

 

Qui continuiamo il nostro viaggio attraverso i padiglioni:
Padiglione Italia
Padiglione Austria
Padiglione Francia
Padiglione Gran Bretagna
Padiglione Germania
Padiglione Cina
Padiglione Giappone
Padiglione Nepal
Padiglione Russia
Padiglione Marocco

 

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