Una nuova vita per l’acciaieria

Stecca Ansaldo

L’Ex Stecca delle Acciaierie Ansaldo torna alla vita: quella che era una fabbrica storica di Milano apre nuovamente le sue porte per diventare il futuro polo culturale, creativo ed economico della città.

di Redazione web | 9 aprile 2015

Durante il boom industriale ed economico del secolo scorso le Acciaierie Ansaldo hanno scritto la storia di Milano e dell’Italia: un passato glorioso, iniziato nel 1904 come sede di grandi stabilimenti industriali (Zust, AEG, Galileo Ferraris) e durato fino agli anni Sessanta e Settanta, quando dai cancelli della fabbrica tra le vie Bergognone, Tortona e Stendhal uscivano locomotive, carrozze ferroviarie e tramviarie da inviare in Italia e nel mondo.
Oggi questi 70.000 mq rappresentano un tesoro inestimabile per Milano: mentre sette padiglioni sono stati concessi da tempo al Teatro alla Scala come palcoscenico prove e deposito per scenografie e costumi, gran parte dell’Ex Stecca è rimasta inutilizzata. Almeno fino a oggi.

Partiranno infatti a maggio, una volta terminati gli eventi del Fuorisalone in zona Tortona, i lavori di ristrutturazione degli spazi dell’Ex Stecca delle Acciaierie Ansaldo: questa enorme struttura si appresta a diventare un luogo nuovo per la città, un punto di riferimento trasversale, multidisciplinare e attento ai linguaggi della contemporaneità, per l’incontro di idee e per la produzione creativa.

Il progetto nasce dalla sinergia di cinque partner culturali, ovvero Arci Milano, Avanzi, esterni, h+, Make a Cube3, insieme al Comune di Milano: queste realtà l’anno scorso si sono aggiudicate il bando pubblico per la gestione di uno spazio di 6000 mq, distribuito su due livelli, per i prossimi 12 anni (con l’opzione di raddoppiare nei prossimi anni l’area di interesse).
Un gruppo eterogeneo che ha saputo mettere a fattor comune le proprie diverse esperienze in materia di progetti culturali per immaginare l’Ex-Ansaldo come un futuro punto di riferimento per l’industria della creatività nelle sue varie forme, valorizzando un’area, quella di zona Tortona, che è sempre più epicentro milanese della cultura, come testimonia anche dalla recente apertura del MUDEC.

Ecco che il progetto architettonico di onsitestudio prevede la creazione di grandi spazi di incontro, di studio, di riflessione e di lavoro, aperti anche di notte, con la presenza di laboratori e negozi, sale prova e palchi, serre e cucine. Aree fluide, luminose e in dialogo tra di loro, dove giovani e meno giovani possano incontrarsi, comunicare, creare o semplicemente riposarsi.

Ostello ex Ansaldo

Lo spazio adibito a Ostello

Le due grandi sale al pianterreno ospiteranno un bar-gastronomia sempre aperto, un bookshop, un cinemateatro, diversi palchi a disposizione per presentazioni e spettacoli con un fitto programma di eventi. Salendo al primo piano, invece, sarà possibile usufruire di diversi spazi sempre in sinergia tra loro: il co-working sarà a stretto contatto con i laboratori, favorendo una contaminazione reciproca e genuina. Sarà quindi presente un ostello, una residenza per ospiti e artisti di passaggio, un ristorante con azienda agricola.

La volontà è insomma quella di creare un edificio “aperto” e in costante evoluzione, dove i grandi spazi industriali, con quei volumi ampi e luminosi, diventano il palcoscenico ideale per fare produzione culturale a 360°.

 

Foto in apertura: rendering del progetto di onsitestudio

Acciaieria Ansaldo

Acciaieria Ansaldo, oggi

 

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