Record Store Day 2015

Come ogni anno, arriva il momento di celebrare quei santuari della musica meglio noti come i negozi di dischi: in tutto il mondo, Italia compresa, non mancano eventi e appuntamenti speciali, mentre i cataloghi discografici si arricchiscono di ristampe ed edizioni deluxe. L’ambasciatore? È Dave Grohl.

di Samantha Colombo | 15 aprile 2015

Il fruscio della puntina che solca il vinile attraversa le due sponde dell’Atlantico e prosegue la sua corsa superando ogni ostacolo: come ogni anno, il Record Store Day celebra la giornata mondiale dei negozi di dischi, schierando truppe di artisti, addetti ai lavori e appassionati a sostegno di questi luoghi e dell’universo che gravita loro intorno.
Ne abbiamo già parlato lo scorso anno, ma è bene ricordare come l’appuntamento non sia solo un modo per aiutare le etichette indipendenti e i loro artisti, i negozi di dischi a non sparire fagocitati dalla musica digitale e dai grandi centri commerciali, ma anche una boccata d’ossigeno per collezionisti recidivi e devoti senza remore.
In poche parole, dalla nascita nel 2007 in quel negozietto di dischi di Brunswick (amena cittadina nello stato del Maine), questo giorno segna sul calendario una data imprescindibile per più e meno giovani.

Ambasciatore del Record Store Day 2015 è un artista che non ha attraversato la storia della musica, bensì ne ha scritte pagine e pagine: alla batteria dei Nirvana o al microfono dei Foo Fighters (che pubblicano l’omonimo debutto esattamente due decenni or sono), Dave Grohl è l’uomo simbolo di quest’anno, archetipo della rockstar e dell’appassionato di musica.
Lui, che ha collezionato 15 Grammy, diretto e interpretato documentari, spostato un concerto della sua band per accompagnare la figlia al ballo della scuola, è a pieno titolo la perfetta icona per questo ruolo. Del resto, come lui stesso racconta, proprio in un negozio di dischi ha definitivamente realizzato la propria missione di vita: “Ho trovato la mia vocazione nel retro di un negozio di dischi scuro e polveroso. Era il 1975 e il primo disco era K-Tel Blockbuster 20 Original Hits con Alice Cooper, War, Kool and the Gang, Average White Band e molti altri. Questo disco avrebbe cambiato la mia vita facendomi venire voglia di diventare un musicista. Il secondo invece ‘Frankenstein di Edgar Winter. La mia vita stava cambiando per sempre. Era il primo giorno del resto della mia nuova vita”. Per celebrare degnamente tutto questo, Grohl e i suoi hanno realizzato l’ep Songs From The Laundy Room, contenente un paio di demo, la cover della Kids in America di Kim Wilde e un inedito.

A proposito di uscite discografiche, le pubblicazioni che ripescano nella discografia di artisti basilari non si contano, basti pensare alla ristampa di Kinksize Session, il primo ep dei Kinks, e sono numerose anche le uscite di inediti. Per quanto riguarda la produzione nostrana, una delle più degne di nota è quella promossa dalla Tannen Records con Metamorphosplit, firmato da Zeus! e Ornaments.

E per ciò che concerne gli eventi, le occasioni in cui è possibile varcare la soglia di un negozio di dischi, scartabellare tra gli scaffali e magari incappare in qualche musicista? Di seguito, qualche proposta:

Gallarate: iniziamo con i fondamentali. Per gli appassionati di musica più viscerali, Carù è un’istituzione monolitica: lo ha confermato anche il Guardian, quando ha inserito il negozio della provincia di Varese tra i migliori nell’ecumene. Per il Record Store Day, si esibiranno nelle sue stanze diversi musicisti, tra cui There Will Be Blood (italiani intrisi nel fango del Mississippi) e Bocephus King, direttamente dal Canada.

Milano: nel capoluogo lombardo, gli eventi per celebrare le glorie del vinile non si contano. Tra quelli che spiccano, l’inaugurazione del corner Gang Bang Label Shop a Santeria, dove è possibile trovare le migliori proposte indipendenti a prezzi accessibili. Un salto da Vinile, locale di via Tadino il cui stile è intuibile, per un dj set è poi consigliato, così come un altro da Biko, con la sua Pure Funk Party. Anche fuori città le celebrazioni non sono niente male: per chi non avesse cuore di spingersi troppo oltre la cerchia dei bastioni, a San Donato Milanese il Crowne Plaza ospita la Fiera del Disco (il 18 e 19 aprile). E, visto che mezzo secolo fa quattro tizi di Liverpool hanno tenuto un concerto al Velodromo Vigorelli, è giusto celebrarli con il libro Cinquant’anni fai i Beatles in Italia, in compagnia di filantropi musicali come Franco Zanetti, Enzo Gentile, Ricky Gianco e molti altri.

Faenza: onore alla provincia anche in Emilia Romagna, con la Casa del Disco pronta a ripensare il proprio negozio per tutto il weekend. Con l’iniziativa La vetrina è un salotto di ascolti: un giradischi Crosley e un lettore digitale saranno pronti per essere utilizzati da clienti e passanti, mentre grazie a La vetrina è a ingresso libero per voci e chitarre, diversi mini-concerti sono protagonisti.

Roma: anche nella capitale i libri sulla musica trovano spazio, con la presentazione di Black Hole – Uno sguardo sull’underground italiano di Turi Messineo da Hellnation, mentre Dario Salvatori presenterà una selezione di colonne sonore firmate Cinevox presso la Discoteca Laziale.

 

Come prima accennato, queste sono solo alcune delle innumerevoli iniziative proposte in tutta Italia per il Record Store Day del 18 aprile. Per scoprirne altre e scegliere quelle più nelle corde di ciascuno, è possibile consultare il sito www.recordstoreday.it (per i fortunati che si troveranno oltreconfine, la versione internazionale è www.recordstoreday.com).

Infine, è possibile partecipare a un’altra iniziativa, ovunque ci si trovi: inviando una mail a recordstoreday@capital.it si partecipa alla creazione di un archivio fotografico dei negozi di dischi italiani. Non un museo di fossili in via d’estinzione e nemmeno un modo per preservare un ricordo, ma una via possibile per capire quanto il fermento sia ancora vivo e quanto ancora questi luoghi siano inestimabili per musicisti e appassionati.
Postilla: quest’anno compiono 50 anni non solo i biglietti del concerto dei Beatles, ma anche due negozi storici come il Disco Club di Genova e disClan di Salerno.

 

In apertura: Jack Black in una scena di “Altà Fedeltà”. Il libro di Nick Hornby, da cui è tratto il film, festeggia i 20 anni dalla pubblicazione.

 

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