La corsa più dura del mondo

Dal 9 al 31 maggio, scatta la 98esima edizione del Giro d’Italia: la penisola si tinge di rosa con 21 tappe tra tornanti e pianure, per un evento riconosciuto come la sfida più dura nel Paese più bello del mondo. Si parte da San Lorenzo al Mare, sulle coste di Imperia, per tagliare il traguardo nella Milano di Expo.

di Samantha Colombo |  8 maggio 2015

Così, come ogni anno da 98 edizioni, è di nuovo tempo di Giro d’Italia. Con una media di circa 166 km a tappa, e sono ventuno in totale, il Giro attraversa la penisola per 3.486 km con due cronometro (una a squadre e una individuale), sette per velocisti, otto di media montagna, tre delle quali con arrivo in salita, e quattro di alta montagna.
Il debutto è domenica 9 maggio con la cronometro a squadre in Liguria, da San Lorenzo al Mare a Sanremo, mentre la ventunesima e ultima tappa è prevista il 31 maggio, da Torino a Milano.

Quest’anno, in modo particolare, il percorso ciclistico si snoda per l’Italia solcando la storia, innanzitutto da un punto di vista tecnico: ogni tappa sembra infatti racchiudere rimandi ai grandi eroi del passato. Ed è sufficiente scorrere la mappa del Giro per immergersi nelle suggestioni: basta pensare infatti all’Abetone per ricordare, da appassionati di ciclismo e non solo, due monoliti dello sport come Fausto Coppi e Gino Bartali. Qui infatti Coppi agguanta la prima Maglia Rosa nel 1940 mentre, nel dopoguerra, l’eterno rivale Bartali compie l’impresa dello scollinamento trionfando per due anni consecutivi.
Tra paesaggi incomparabili e grandi imprese del passato, non può tuttavia mancare un occhio alla competizione più intensa: rispetto allo scorso anno, aumenta in modo considerevole il dislivello, ma viene distribuito in maniera sostanzialmente più uniforme. Resta dunque la sfida con la natura e con le potenzialità stesse dell’uomo, tra conquista della strada e superamento dei limiti fisici insiti nel ciclismo stesso, ma con il dovuto rispetto per i tempi di recupero degli atleti.
A proposito di montagne: la mascotte del Giro è un lupo e la corsa supporta la salvaguardia di questa specie nel nostro Paese, al grido di “Pedala coi lupi” (a questo link è possibile scoprire l’iniziativa e donare il proprio contributo).
La conclusione della gara è invece in linea con l’attualità: la volata finale solcherà le strade della Milano di Expo 2015 e proprio qui, il 31 maggio, sarà solo uno tra i corridori a innalzare i dieci chili dorati del Trofeo Senza Fine.

Nairo Quintana, il ciclista colombiano vincitore del Giro d’Italia 2014

Nairo Quintana, il ciclista colombiano vincitore del Giro d’Italia 2014

Ma chi è l’uomo del Giro di quest’anno, quello da seguire mentre sfreccia tra i tornanti e fila sulle pianure? Sembra essere Alberto Contador, che dovrà vedersela a colpi di pedale con un esordiente come Tom Boonen e altri rivali quotati quali Rigoberto Uran e Fabio Aru. Ma la Maglia Rosa aspetta tutti, senza esclusione alcuna e, con lei, quella Rossa per il migliore della classifica a punti, l’Azzurra per il conquistatore delle montagne e la Bianca per il migliore tra i giovani.

 

Il Giro d’Italia in diretta

Vedere sfrecciare i ciclisti del Giro d’Italia in volata davanti ai propri occhi, assistere alla partenza o all’arrivo di una tappa nella città in festa è un’esperienza che dovrebbe essere resa obbligatoria da leggi non scritte: quando ciò non è possibile, esistono altre opzioni per non perdersi un dettaglio.

Come consuetudine, Rai Sport 1, Rai 3 e Rai HD sono i canali tv dedicati al Giro d’Italia, con diverse repliche trasmesse su Rai Sport 2.
Si parte presto con Giro Mattina su Rai 3 (dal lunedì al giovedì, dalle 12:25; il sabato dalle 11:40; la domenica dalle 11:45) e su Rai Sport 1 (in base all’orario di partenza della tappa). Tra approfondimenti e dettagli tecnici, è previsto uno speciale Viaggio nell’Italia del Giro per scoprire il fascino del territorio legato a ogni tappa. Intorno alle 14:00 è poi la volta di Anteprima Giro, il warm-up che precede la diretta della tappa. Al termine della corsa, altro classico appuntamento con il Processo alla Tappa e, una volta conclusa la gara quotidiana, alle 20:00 tocca a TGiro, con il riassunto della giornata sportiva e le anteprime di quella successiva.
Inoltre, per il centenario dall’entrata nella Prima Guerra Mondiale dell’Italia, saranno confezionati dei servizi per approfondire la storia legata a ogni territorio, raccontandone personaggi e vicende.
Per chi volesse sintonizzarsi su Radio1, sarà invece possibile prepararsi alla diretta radiofonica della tappa dalle 14:00 con A Tutto Campo, ascoltare dibattiti e commenti a Zona Cesarini, in onda alle 21:00, e non perdersi vari aggiornamenti nel corso dei diversi radiogiornali.
Non mancano ovviamente i social, tra FacebookTwitter e Google+, senza dimenticare Instagram: per seguire e commentare ogni gara, l’hashtag ufficiale è #giro.

 

Immagini La Presse (in apertura Fabio Ferrari, nel testo Daniele Montigiani).

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