Un labirinto dove perdersi

Labirinto Parma

Un sogno inseguito per molti anni e poi finalmente trasformato in realtà: sembra quasi una fiaba la genesi del Labirinto più grande del mondo, che nella provincia di Parma apre i battenti all’inizio di giugno.

di Filippo Spreafico | 11 maggio 2015

Sono tra le più antiche fantasie degli uomini: i labirinti affollano leggende e storie di ogni tipo, tanto da diventare un vero e proprio archetipo narrativo che trascende epoche e generi e che, di solito, rimane confinato nell’universo dell’immaginazione. Di solito, appunto. Ci sono infatti voluti oltre vent’anni, sette ettari di terreno e un pizzico di sana follia a Franco Maria Ricci per trasformare questa fantasia in realtà.

L’editore e designer di Parma racconta: “Da sempre i Labirinti mi affascinano. Sognai per la prima volta di costruire un Labirinto circa venti anni fa, nel periodo in cui, a più riprese, ebbi ospite, nella mia casa di campagna vicino a Parma, un amico, oltreché collaboratore importantissimo della casa editrice che avevo fondato: lo scrittore argentino Jorge Luis Borges. Credo che guardandolo, e parlando con lui degli strani percorsi degli uomini, si sia formato il primo embrione del progetto.”

E così a Fontanellato, a circa 20 km a nord di Parma, il 5 giugno viene inaugurato il Labirinto della Masone, completamente realizzato in bambù, altra grandissima passione dell’editore, che dopo aver liquidato la propria casa editrice (FMR poi Ricci Editore) negli ultimi anni si è dedicato a piantare circa 200 mila esemplari di oltre venti specie diverse di bambù, da quelle nane a quelle giganti, capaci di raggiungere anche i 5 metri di altezza. Il risultato è il labirinto più grande del mondo, con un percorso complessivo di 3 km e la piantagione di bambù più estesa di tutta Europa.

Labirinto della Masone

Spesso foriero di misteri, enigmi e pericoli che si celano a ogni svolta, il labirinto nella concezione di Ricci diventa invece un luogo addolcito, dove la gente può passeggiare, smarrendosi di tanto in tanto in un continuo slittamento tra ordine e disordine, tra razionalità e caos, il tutto ovviamente senza pericolo.

Il labirinto fa parte del progetto Grandi Giardini Italiani e de I Castelli del Ducato, ed è considerato a tutti gli effetti un Parco Culturale: il complesso ospita infatti spazi culturali su una superficie di 5000 mq, interni ed esterni al labirinto, destinati alla collezione d’arte di Franco Maria Ricci (circa 500 opere dal Cinquecento al Novecento, compresi pezzi di Bernini, Canova, Hayez) e a una biblioteca dedicata ai più illustri esempi di tipografia e grafica, tra cui molte opere di Giambattista Bodoni e l’intera produzione di Alberto Tallone.

Al centro del labirinto il Museo ospiterà anche esposizioni temporanee: la prima, intitolata “Arte e follia”, sarà dedicata ai pittori naif Antonio Ligabue e Pietro Ghizzardi.

 

Dal 5 giugno

Labirinto della Masone
Strada Masone 125
Fontanellato (Parma)

Labirinto Parma

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