The here and now

Here, di Karey Ellen Kessler

In ogni città sacra, in ogni orologio, bussola o carta geografica è racchiuso il segreto dell’orientarsi. A questa pratica millenaria di osservazione del tempo e dello spazio si rifanno molti oggetti del nostro quotidiano, in bilico tra poesia e razionalità.

di Alessia Delisi

Il sole, gli astri, i venti, ma anche i centri religiosi come La Mecca, Gerusalemme o Roma: in tutte le epoche e in tutte le culture gli uomini hanno cercato il punto di riferimento per orientarsi nel tempo e nello spazio. Perché se perdere il punto causa il disorientamento, avere il punto significa invece essere padroni di se stessi e trovare la giusta direzione da seguire. Non stupisce quindi che, attraverso la divisione dello spazio in quattro orizzonti, i disegnatori di mappe non si siano cimentati soltanto in una rappresentazione del mondo, bensì anche nella costruzione di un ordine cosmico capace di dare forma al caos. Allo stesso modo gli astri, con il loro moto incessante, costituiscono il punto di riferimento, la chiave di lettura utile all’uomo per domare un tempo che, se a volte sembra non passare mai, altre volte invece pare scorrere troppo in fretta. Oggettivi o soggettivi che siano, tempo e spazio – la posizione che il nostro corpo occupa al loro interno, il bisogno di localizzarla per potersi orientare – stimolano l’immaginazione di artisti, architetti e designer che, con le loro creazioni si rifanno a storie e leggende, rappresentando sogni, bisogni e aspirazioni. Ne sono un esempio gli orologi di Diamantini & Domeniconi, come quelli disegnati da Antonino Sciortino – Ci vediamo alla Rotonda e Ti aspetto dietro l’angolo tra gli altri – o come On-time clock, strategicamente avanti di tre minuti. Oppure come La ruota del tempo, un calendario perpetuo ispirato a quel movimento rotatorio che da sempre l’uomo associa all’archetipo del moto degli astri. Ispirazione siderale anche per la nuova collezione di orologi della maison Jaeger-LeCoultre realizzati con frammenti di meteorite e lapislazzuli.
Il cammino apparente del sole è invece la fonte di ispirazione di “Solveig”, lampada disegnata da Avril de Pastre per Ligne Roset, mentre mappe e carte nautiche diventano carte da parati o temi grafici di complementi d’arredo e oggetti di design. A sancire che quello dell’orientamento è non solo un bisogno dell’intelletto umano, ma anche una sua aspirazione: il desiderio di sapersi parte di un universo sconfinato.

 

Le regole dell’orientarsi
Spazio e tempo: sono loro i protagonisti di una serie di complementi d’arredo e suggestivi oggetti di design.

Jaeger-LeCoultre - Master Calendar

Jaeger-LeCoultre – Master Calendar
L’orologio della maison francese ha il volto dell’astronomia, grazie anche alla scelta della pietra di meteorite, utilizzata per realizzarne il quadrante.
www.jaeger-lecoultre.com

 

Domestic Ocean

Domestic – Ocean
È prodotta in edizione limitata questa carta da parati “nautica” del duo di
graphic designer Ich&Kar.
www.domestic.fr

 

Ligne Roset - Solveig

Ligne Roset – Solveig
Il suo nome in svedese significa ‘’cammino del sole’’: è la lampada disegnata da Avril de Pastre.
www.ligne-roset.it

Geof Ramsay Design Studio - You are here

Geof Ramsay Design Studio – You are here
Aiuta a localizzare i propri stati d’animo la panca che all’occorrenza funge anche da tavolo da caffè.
www.geoframsay.com

 

Diamantini & Domeniconi - La ruota del tempo

Diamantini & Domeniconi – La ruota del tempo
Disegnato da Enrico Azzimonti, questo calendario perpetuo in ceramica sintetizza in un piccolo gesto quotidiano il bisogno di dare forma al tempo.
www.diamantinidomeniconi.it

 

Articolo pubblicato su Club Milano 25, marzo – aprile 2015. Clicca qui per scaricare il magazine.

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