Abbazie fuori porta

Chiostro dell'Abbazia di Chiaravalle

Nel parco agricolo Sud, a pochi chilometri dal centro di Milano, si estende una fitta rete di abbazie e certose, luoghi di pace, ma anche di storia e d’arte, immersi in uno scenario rurale ricco di fascino.

di Filippo Spreafico | 5 giugno 2015

Spesso quando pensiamo ai dintorni di Milano immaginiamo un susseguirsi continuo di palazzi, fabbriche, agglomerati urbani: è un pensiero abbastanza radicato quello di immaginare che oltre i confini di Milano ci sia praticamente una distesa d’asfalto. La realtà invece è ben diversa, in quanto il parco agricolo che circonda il capoluogo lombardo è uno dei più grandi (e produttivi) d’Italia: soprattutto guardando a sud, dopo le ultime case di via Ripamonti, storica arteria che delimita ufficiosamente il “confine” urbano della città, la campagna prende decisamente il sopravvento.

Ed è proprio in mezzo a questo scenario rurale, tra campi coltivati, rogge, cascine e piccole strade a una corsia, che è possibile scoprire il vero lato medievale lombardo, quello legato alla presenza di abbazie e certose che dall’anno Mille in poi hanno cominciato a trasformare il territorio regionale.

Quello delle abbazie lombarde è un patrimonio architettonico, artistico, religioso, storico e perfino sociale inestimabile: in tutta l’area di Milano e provincia, fino alle vicine Lodi e Pavia, esiste una fitta rete di edifici di grande valore, luoghi certo di fede e di preghiera, ma anche destinazioni insolite per un weekend fuori porta alla scoperta della campagna di Milano.

Proprio per valorizzare queste mete, nel 2013 è nato il progetto Strada delle Abbazie: tra il Parco Agricolo Sud e il Parco del Ticino è oggi possibile spostarsi di abbazia in abbazia in auto o in bicicletta, partecipando a iniziative culturali e gastronomiche che rendono ancora più interessante il percorso turistico.

Le abbazie della campagna milanese che fanno parte di questo progetto sono sette: esistono diversi itinerari che collegano le diverse strutture e che possono essere seguiti sulla base degli eventi in calendario o delle proprie preferenze, e possono tutti essere scaricati dal sito ufficiale.

 

Abbazia di Chiaravalle

Fondata nel 1135 e ultimata 100 anni più tardi, l’abbazia di Chiaravalle è oggi forse la più celebre del gruppo, anche perché sita a pochi chilometri a sud di Porta Romana: come per la maggior parte delle costruzioni medievali, la struttura originaria ha subito nel tempo notevoli cambiamenti, demolizioni e ampliamenti strutturali.
L’architettura riprende il modello cistercense bergognone lombardo: proprio una comunità di monaci cistercensi dagli anni ’50 è insediata al suo interno, rendendo l’abbazia un vero e proprio monastero. Al suo interno si trovano ancora oggi gli affreschi di Bernardino Luini e dei Fiammenghini risalenti al XVI secolo. Sito ufficiale

Abbazia di Chiaravalle

 

Abbazia di Mirasole

Il complesso dell’abbazia di Mirasole, a nord di Opera, è uno dei più importanti di tutta la Lombardia. Nato all’inizio del 1200 per iniziativa degli Umiliati, è uno degli esempi meglio conservati di corte colonica medievale, una tipologia di struttura da cui trarrà spunto la moderna cascina. Tutto il complesso, che dal 1797 appartiene all’Ospedale Maggiore di Milano, nel 2014 è stato concesso in comodato al Priorato Premostratense di San Norberto: dopo 5 secoli di assenza, l’abbazia vede quindi il ritorno dei monaci al suo interno. Per questo le visite al pubblico sono possibili solo nel pomeriggio, tutti i fine settimana. Sito ufficiale

Abbazia di Mirasole

 

Abbazia di Morimondo

A pochi kilometri da Abbiategrasso, l’abbazia di Morimondo fu fondata nel 1134 dai monaci cistercensi che arrivarono in Lombardia dall’abbazia francese di Morimond, a nord di Digione. Inizialmente costruita in legno, oggi l’abbazia ha l’aspetto tipico dell’architettura cistercense: mattoni d’argilla rossi e navate con volte slanciate a ogiva, seguendo le prime avvisaglie dello stile gotico che Oltralpe stava prendendo piede, con un’originale sviluppo su quattro livelli e un chiostro come ideale centro di connessione tra le aree. Dal 1952 la struttura è tornata ad essere abitata da un gruppo di monaci. Sito ufficiale

Abbazia di Morimondo

 

Abbazia di Viboldone

Nata nel 1176, l’Abbazia di Viboldone sorge nelle campagne di San Giuliano Milanese: la struttura, che comprende anche un monastero in cui risiede una comunità di monache benedettine dedite al restauro di libri e codici antichi, è famosa per i suoi affreschi interni, ritenuti tra i più belli tra quelli conservatisi fino a oggi dal 1300. Sulla volta del tiburio è possibile infatti ammirare un Giudizio Universale e le quattro scene della storia della Salvezza. Sito ufficiale

Abbazia di Viboldone

 

Basilica di Santa Maria in Calvenzano

A sud di Melegnano si trova la Basilica di Santa Maria in Calvenzano, che per 500 anni a partire dal 1095 fu vero e proprio monastero che ospitò i monaci di Cluny (ordine dei cluniacensi). La struttura è realizzata con il tipico cotto lombardo, con una facciata tardo quattrocentesca e soprattutto un importante e misterioso affresco absidale raffigurante l’Incoronazione della Vergine: di scuola giottesca, l’affresco presenta alcuni influssi di origine bizantina e con una foggia di tipo greco-meridionale, ancora oggi di complessa e difficile attribuzione. Sito ufficiale

Basilica Santa Maria Calvenzano

 

Chiesa di San Lorenzo in Monluè

L’abbazia di San Lorenzo in Monlué è la classica chiesa appartenente a una corte di campagna: sita a sud di viale Forlanini, a pochi km da Linate, è circondata da campi, da un mulino e dalle case di contadini e monaci. Di stile romanico antico, la chiesa dispone di un ampio sagrato dove nella stagione più bella si organizzano eventi, piccoli concerti e feste.

San Lorenzo in Monlué

 

La settima chiesa del circuito Strade delle Abbazie è la Chiesa di San Pietro in Gessate, in centro a Milano: dalle campagne, questo nostro viaggio ideale termina quindi nel cuore storico della città metropolitana, tra piazza Cinque Giornate e il Tribunale.

Foto in apertura: il chiostro dell’Abbazia di Chiaravalle

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