“Casino” di Ortega all’Hangar

Dal 5 giugno all’8 novembre, HangarBicocca ospita la prima mostra personale italiana dedicata a Damián Ortega: curata da Vicente Todolì, la retrospettiva offre una nuova visione del quotidiano tra grandi installazioni ed esplosioni di materia.

di Samantha Colombo | 5 giugno 2015

Le sue opere sovvertono la realtà e l’uso comune degli oggetti, sono attraversate da una sottile ironia, donano alle cose una seconda vita che esula dal contesto comune a cui fanno riferimento: Damián Ortega non è uno sconosciuto, del resto le sue creazioni sono state protagoniste di eventi di rilievo (basti pensare alla stessa Biennale di Venezia), ma Casino è la sua prima mostra personale in Italia.
Curata da Vicente Todolí, la retrospettiva occupa gli spazi di Hangar Bicocca dal 5 giugno all’8 novembre: proprio qui è possibile scoprire come l’artista, da giovane impegnato come caricaturista per un giornale messicano, riesca a trasferire l’ironia negli oggetti del quotidiano. Proprio attraverso questo connubio, è consentito esplorare differenti temi, dal processo di trasformazione della materia all’utilizzo dello spazio, per approdare a un’analisi delle dinamiche e dei processi produttivi.
L’espressione avviene attraverso diverse tecniche, dalle sculture alla proiezione visiva, racchiuse nelle 19 opere in mostra.

Tra le installazioni presenti in HangarBicocca, la prima a colpire è Cosmic Thing del 2002, già presentata alla Biennale: il maggiolino Volkswagen, scelto a simbolo dell’identità messicana, è scomposto ed esplode sospeso nello spazio. Quest’opera fa parte della Beetle Trilogy che si completa proprio a pochi metri di distanza con la proiezione del film Escarabajo, dove lo stesso maggiolino viene seppellito proprio nella sua città di produzione e la performance di Moby Dick, rappresentata il giorno dell’inaugurazione: qui i riflettori sono accesi sulla lotta fisica con la stessa auto, che slitta su un pavimento ricoperto di grasso mentre, dal vivo, viene interpretata la canzone omonima dei Led Zeppelin.
Ancora, è presente anche Hollow/Stuffed: market law, una delle più recenti creazioni firmate da Ortega: la riproduzione in scala di un sottomarino utilizzato dai cartelli della droga, dal quale filtrano granelli di sale e il parallelo è ironico tra quelle che sono considerate due basi del commercio per diverse aree del mondo.

 

Casino di Damián Ortega
dal 5 giugno all’8 novembre 2015
Hangar Bicocca
via Chiese 2, Milano

In apertura, una veduta delle installazioni “Controller of the Universe” e “Moby Dick” (tutte le foto sono di Agostino Osio).

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