Flower Power

Roseto dei Giardini della Landriana di Adrea (Roma)

In Italia le persone che amano il giardinaggio sono moltissime e non è un caso che ogni primavera gli eventi dedicati a fiori e botanica si moltiplichino. Ecco un piccolo tour alla scoperta di luoghi incantati, specie rare e iniziative culturali per ritrovare un nuovo equilibrio e un nuovo legame tra uomini e natura.

di Carolina Saporiti

Maggio è il mese di Maria: tradizione vuole che la comunità si ritrovi a recitare il rosario la sera e in campagna è abitudine darsi appuntamento in un giardino messo a disposizione da qualche fedele. E proprio in questi giardini è facile trovare roseti in piena fioritura, perché maggio è anche il mese delle rose e dei fiori in generale, essendo piena primavera. Non è un caso: la parola rosario viene dal latino “rosarium”, ossia giardino di rose, e venne chiamato così per la sua forma che ricorda una corona di fiori. Per l’etimologia, poi, maggio deriva da Maia, la madre di Mercurio simboleggiante la terra, poiché è proprio questo il mese che fa svolgere i semi e crescere le biade.
I fiori d’altronde hanno affascinato ogni epoca e la cura delle piante e dei giardini è presente, almeno nel Vecchio Continente, fino dai tempi dei romani. La vita in città e l’industrializzazione del XIX secolo hanno allontanato per un po’ di anni le persone dai giardini e dalla loro cura, ma solo in apparenza: in realtà il “movimento” degli amanti del pollice verde, della botanica e dell’ortocoltura è rimasto sempre molto forte e, negli ultimi anni, ha saputo riconquistare molti fan.

Floracult, mostra florovivaistica de I Casali del Pino di Roma
Uno studio fatto dall’azienda olandese Bakker, da 70 anni specializzata in vendite di piante (anche online), ha rivelato che gli italiani sono tra i maggiori appassionati di giardinaggio in Europa: più di sei persone su dieci si dedicano a questo tipo di attività. Gli unici “con le mani nella terra” più di noi sono i tedeschi, dove la media supera il 73%. E a numeri e dati corrispondono circoli, ma soprattutto eventi e appuntamenti in ogni parte della penisola, concentrati tra aprile e maggio.
Proprio durante il quinto mese dell’anno si svolge la Giornata Europea dei Parchi, a cui l’Italia parteciperà per la seconda volta e in occasione della quale molte città hanno programmato eventi nei giardini e nei parchi: a Rovato il 23 e 24 maggio si svolge Giardinaria al Castello Quistini in Franciacorta, più a Est, a Bassano del Grappa, all’interno della rassegna Fiori, giardini e paesaggio che trasforma gli spazi cittadini del centro storico in giardini fioriti, domenica 24 maggio i fiori diventano lo scenario di atelier d’artisti. Il fine settimana seguente è la volta della Romagna con Cervia città giardino. Nel frattempo, passate Orticola a Milano e Floracult a Roma, continua la Primavera alla Landriana dove, ogni sabato e domenica di maggio, sono organizzate visite guidate alla scoperta di questi meravigliosi giardini in fiore, in provincia di Roma.

Composizione di rose ed erbacee  Orticola di Milano
Ma di parchi e oasi verdi in Italia ce ne sono tantissimi, contarli pare impossibile. Per farsi un’idea basta andare sul sito dell’Associazione Parchi e Giardini d’Italia (www.apgi.it) che li sta censendo per riunirli con lo scopo di tutelarli e di diffondere una cultura del verde consapevole e sostenibile su tutto il territorio. La sfida, si legge sul sito, è trasformare questi luoghi in centri di sviluppo, rilanciandone il valore storico-culturale e naturalistico, valenza paesaggistica e territoriale e potenzialità turistiche. Ci sono giardini dove attività di questo tipo sono già avviate con successo come per esempio ai Giardini La Mortella sull’Isola di Ischia, il nido di Sir William Walton, un musicista inglese del Novecento, e di sua moglie Susana. I Giardini La Mortella, che in napoletano significa mirto divino, sono integrati nelle formazioni rocciose di origine vulcanica dell’isola e sono arricchiti con fontane, piscine e corsi d’acqua e riuniscono specie floreali ed arboree provenienti da tutto il mondo tropicale. Ma oltre a custodire rarità del mondo floreale, ogni anno qui vengono organizzate tre stagioni concertistiche: due dedicate alla musica da camera (in primavera e autunno) e una a quella sinfonica (in agosto), per far conoscere le composizioni di William Walton, ma soprattutto per incentivare l’amore e la conoscenza della musica, preservare il giardino e supportare i giovani virtuosi nell’avvio delle loro carriere.
Nella stessa direzione viaggia l’iniziativa che coinvolge l’APGI e l’Italian Film Commission che hanno stretto un accordo per attrarre investimenti che coinvolgano il settore dei giardini e dei parchi valorizzando questo patrimonio. Si chiama I giardini italiani… In the spotlight! ed è la prima esperienza che mette in relazione cinema e comparto orticulturale con finalità di promozione e valorizzazione dei siti come opportunità di crescita economica. In fondo cantava Fabrizio De Andrè “dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior”.

 

In apertura: Vista di un roseto dei Giardini della Landriana di Adrea (Roma) disegnati da Russell Page nel 1967. Di seguito: Floracult che si tiene a I Casali del Pino di Roma è la mostra mercato di florovivaismo amatoriale, promossa da Ilaria Venturini Fendi e curata da Antonella Fornai. In chiusura: Una composizione di rose ed erbacee all’Orticola di Milano che quest’anno si è svolta dall’8 al 10 maggio.

 

Articolo pubblicato su Club Milano 26, maggio – giugno 2015. Clicca qui per scaricare il magazine.

Commenti

commenti

Be first to comment