Una Cappella Sistina a Milano

Chiesa San Maurizio

Un luogo nascosto per anni, sconosciuto anche a molti milanesi: la Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore ritrova finalmente l’antico splendore dopo un restauro durato quasi 30 anni.

di Redazione web | 02 luglio 2015

Si trova proprio nel centro storico di Milano, in corso Magenta, a due passi da piazza Affari e dalla stazione di Cadorna: eppure ancora oggi la Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore è uno dei luoghi più ingiustamente dimenticati della città, spesso assente anche dalle rotte turistiche tradizionali. Certo, la colpa non è solo della distrazione di milanesi e turisti: sono 30 anni infatti che la Chiesa è sottoposta a una colossale operazione di restauro, iniziata nel 1985 per iniziativa privata e poi programmata in maniera organica dal 1997 grazie al contributo di BPM.
Oggi finalmente teli e impalcature sono stati smontati e la Chiesa è tornata a risplendere: ma cos’ha di così speciale questo edificio tanto da essere soprannominato la Cappella Sistina di Milano?

Se esternamente la Chiesa presenta una facciata spoglia, in pietra grigia, in pieno stile rinascimentale (è stata infatti costruita nel 1503 su progetto di Gian Giacomo Dolcebuono), è al suo interno che l’edificio rivela tutta la sua magnificenza: volta, soffitti, pareti e cappelle sono infatti completamente ricoperte da 4000 metri quadri di affreschi cinquecenteschi con colori sgargianti e ipnotici, ricchi di ori e dettagli straordinari che hanno entusiasmato anche personalità come Stendhal e Balzac.

La maggior parte degli affreschi, cicli pittorici legati alla figura di San Maurizio ma anche alle più importanti pagine dei testi sacri, sono attribuiti a Bernardino Luini, ma sono presenti anche opere dei figli Aurelio (sua è la celeberrima Arca di Noè, vero e proprio trattato di zoologia rinascimentale), Giovan Pietro ed Evangelista, mentre da segnalare sono anche gli affreschi sulla controfacciata attribuiti a Simone Peterzano, maestro di Caravaggio.

Soffitto Chiesa San Maurizio

Uno stile dolce, tipicamente lombardo, lontano quindi dalla drammaticità della vera Cappella Sistina, a cui però gli affreschi sono associati in termini di grandiosità e impatto.

Di particolare importanza anche l’Aula delle Monache, un tempo destinata alle monache di clausura ma oggi aperta al pubblico. Ad attrarre l’occhio è la volta blu notte punteggiata da stelle dorate: al centro un medaglione con la figura del Padre Benedicente, di gusto quattrocentesco.
In questa stanza si radunavano le monache del coro: è infatti imponente il grande organo del 1554, opera di Gian Giacomo Antegnati, discendente della grande famiglia di organari del Medioevo.

 

Per tutto il periodo di Expo la Chiesa di San Maurizio è visitabile, con ingresso gratuito, dal martedì alla domenica. Il giovedì l’apertura è prolungata fino alle 22.30.

 

Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore
Corso Magenta 15

 

Foto tratte da La Repubblica

San Maurizio affreschi

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