Capolavori dalla Grecia a Pompei

Reperti archeologici inestimabili e opere d’arte preziose, riuniti nelle sale di Palazzo Reale: la mostra Mito e natura raccoglie oltre 200 testimonianze artistiche delle culture greca, magnogreca e romana, quando la natura ha ispirato capolavori dal fascino ancora unico. 

di Samantha Colombo | 24 luglio 2015

Le sale di Palazzo Reale, dal prossimo 31 luglio, ospitano una raccolta di capolavori dal fascino unico, vertici espressivi delle culture greca, magnogreca e romana riuniti in un’unica rassegna. Proprio per l’occasione, sarà possibile scoprire il rapporto dell’uomo con la natura filtrato attraverso la sensibilità dell’arte classica, scoprendone aspetti inediti e osservando da vicino reperti preziosi.
Inserita nelle iniziative di ExpoinCittà, la mostra Mito e natura. Dalla Grecia a Pompei è curata da Gemma Sena Chiesa e Angela Pontrandolfo, che mettono in scena nel cuore di Milano non solo la forza ispiratrice della natura, ma anche il profondo legame che la lega all’origine della cultura occidentale e all’espressività delle arti figurative. Il pianeta e i frutti della terra, tematica strettamente connessa all’anima di Expo, prendono così forma tra mosaici e monili e sono raffigurati su vasi e terrecotte finemente intagliati in bassorilievi marmorei.
Cronologicamente, la mostra prende il via dall’VIII secolo a.C. per approdare al II d.C. e si focalizza in modo particolare sull’Italia meridionale, spaziando anche a comprendere la tradizione ellenistica e romana. In particolare ampio spazio è riservato a una rassegna di pittura parietale pompeiana, accompagnata da preziosi reperti rinvenuti nell’area ai piedi del Vesuvio. Il tutto per un totale di oltre 200 opere d’arte che provengono da musei italiani e internazionali, come i Musei Archeologici di Napoli, Santa Maria Capua Vetere, Paestum, Montesarchio e Taranto, ma anche Atene, Vienna e Parigi.
Sono diverse le aree tematiche a guidare i visitatori, divise tra Lo spazio della natura, La natura come segno e metafora, La natura coltivata dono degli dei, Il giardino incantato, Il paesaggio e Il verde reale e il verde dipinto.
Più nel dettaglio, tra le diverse opere in esposizione è presente la celebre lastra con il dipinto di un Tuffatore di Paestum, un vaso della fine dell’VIII secolo a.c. proveniente dal museo di Ischia e finemente decorato con la rappresentazione di un naufragio, una statua di Trittolemo e il Rilievo Grimani, reperto che arriva direttamente dal Kunsthistorisches Museum viennese. In ultimo luogo, ma non certo per importanza, è sotto i riflettori il Vaso Blu del I secolo d.C. che, da Pompei al Museo Archeologico di Napoli, approda a Milano: sul vetro cammeo di colore blu sono decorate con perizia scene di amorini vendemmianti, che spiccano nel bianco candido. Non mancano poi anche diversi affreschi, alcuni dei quali hanno beneficiato di un restauro per l’occasione, tra paesaggi marini e ville campane, come quelli della Casa del Bracciale d’Oro di Pompei.

 

Mito e natura. Dalla Grecia a Pompei
Palazzo Reale di Milano, Piazza Duomo
Dal 31 luglio al 10 gennaio 2016

 

In apertura, l’affresco della Casa del bracciale d’oro (Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia).

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