Bettie Page: la regina delle pin up

La più sensuale delle pin up conquista Bologna: dal 29 agosto al 29 settembre, Ono Arte Contemporanea presenta 55 fotografie di Bettie Page provenienti dalla Michael Fornitz Collection: per (ri)scorpire l’icona di un’epoca, scintilla della rivoluzione nella fotografia erotica e archetipo di stile.

di Samantha Colombo | 28 agosto 2015

Sulle pareti di Ono Arte Contemporanea, compaiono 55 fotografie originali provenienti dalla Michael Fornitz Collection: la galleria d’arte di Bologna inaugura infatti la mostra Bettie Page:  The Original Pin Up. Osservando le immagini, sia quelle dai colori brillanti sia le foto in bianco e nero, è possibile ripercorrere la costruzione dell’immagine di una donna fuori dagli schemi, la creatrice di un’estetica rivoluzionaria e le sue scelte fuori dalla sensibilità degli Stati Uniti degli anni ’50. Oltre le sue curve, compaiono difatti potere di controllo della propria immagine e del proprio corpo, libero arbitrio sulla personale carriera e spiccata indipendenza.

Nata nel 1923 a Nashville, Bettie Mae Page è una ragazza del Tennessee laureata in arte e sposata con il fidanzato del liceo, cresciuta nel mito delle star di Hollywood e sempre in movimento da una città all’altra. Poco dopo il divorzio, a fine anni ’40, decide di trasferirsi a New York e proprio qui viene notata dal fotografo Jerry Tibbs, punto d’incontro con il mondo delle pin up. Da questo momento, la modella inizia a comparire nei primi scatti dei Camera Club che, mascherati sotto l’elogio del nudo artistico, propongono invece fotografie erotiche. Disinibita e affascinate, Bettie Page in breve si trova a posare con i fotografi più conosciuti e la sua immagine conquista le riviste patinate più diffuse.
Nei primi anni ’50, è protagonista degli scatti bondage firmati da Paula e Irvin Klaw i quali realizzano anche dei filmini in 8 e 16 mm: da questo momento, la parabola della Page è in ascesa. Poco tempo dopo, realizza infatti quello che è ancora considerato il servizio fotografico più conosciuto, quel “Jungle Bettie” ambientato in uno zoo safari, con tanto di animali esotici. L’anno seguente, nel gennaio 1955, è coniglietta del mese per Playboy e consacrata diva.

Visitando la mostra (che ha il patrocinio del Comune e della Fondazione Cineteca di Bologna), oltre al fascino della Page, è possibile ammirare un’artista consapevole e radicale, in grado di emergere nel campionario di immagini femminili dell’epoca, trasformarsi da modella a pin up icona intergenerazionale, ancora oggi adorata e imitata.
Per celebrare degnamente il finissage, il 29 settembre Olly Riva & The SoulRockets saranno protagonisti di un live acustico, sempre negli spazi di Ono Arte Contemporanea.

 

Bettie Page: The Original Pin Up
Michael Fornitz collection
Ono Arte Contemporanea
Via Santa Margherita, 10 (Bologna)
Dal 29 agosto al 29 settembre
Per informazioni: www.onoarte.com

 

 

Tutte le immagini sono proprietà della Michael Fornitz Collection.

 

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