Gemme di Gallura

Weekend Sardegna

Capo d’Orso, Valle dell’Erica, Marinedda, Cala di Falco, Cala di Lepre, Torreruja, Le Dune, Il Mirto: sono le gemme di Gallura, resort e hotel della grande famiglia Delphina, capaci di coniugare lusso ed ecosostenibilità in uno degli scenari più affascinanti del Mediterraneo.

di Stefano Ampollini

Il leccio è un albero sempreverde, spesso cespuglioso, foglie semplici e ghiande. Di per sé non ha nulla di particolare, ma è uno degli elementi che complessivamente formano la cosiddetta macchia mediterranea, un patrimonio della natura che rende il nostro territorio unico al mondo. Un bene da preservare e mostrare con orgoglio. Lo ha capito bene Francesco Muntoni, quando decise di creare Delphina, società che in pochi anni avrebbe rivoluzionato il concetto stesso di ospitalità e le basi del business alberghiero in Sardegna.

La famiglia Muntoni, per anni costruttori di hotel, insieme alla famiglia Peru nel 1992 fondò Delphina e il claim, “un Amico in Sardegna”, che ora accompagna il loro marchio è la migliore rappresentazione del loro spirito. In poco più di 20 anni hanno realizzato ben nove strutture, tra hotel, resort e residence, tutti a 4 o 5 stelle e tutti in Gallura, disseminate nelle penisole di fronte all’arcipelago della Maddalena. Non è un caso che proprio dal leccio derivi il termine Licciola, che dà il nome all’ultima gemma della grande famiglia Delphina: un hotel a 5 stelle terminato nel 2013. Insieme all’hotel Erica forma il complesso Valle dell’Erica, un parco di 50 ettari all’interno del quale i bungalow e le strutture sono diffuse su ben 28 ettari.

A pieno regime le 260 stanze possono accogliere quasi 600 ospiti, con circa 300 persone di servizio: in tutto quasi mille persone, ma è impossibile accorgersene, vista l’ampiezza della struttura, tra piscine, ristoranti, centro di thalassoterapia, un club per bambini da far invidia a qualunque asilo di primo livello di Milano e numerose calette private. Fiore all’occhiello sono le due suite imperiali distribuite su due piani (154 mq) con piscina privata, solarium e vista a 180 gradi sulle isole dell’Arcipelago della Maddalena e della Corsica. “È per questo che il nostro resort è richiestissimo dai personaggi del mondo dello spettacolo, sportivi, politici e vip in genere che non vogliono apparire e cercano tranquillità e riservatezza senza rinunciare ai lussi di una meritata vacanza”. Antonio Panunzio è il direttore di Valle dell’Erica. L’accento tradisce le origini campane ma non lascerebbe mai questa terra: “La cosa incredibile è il rispetto per la natura che Francesco Muntoni ha imposto a tutti noi dopo aver costruito questo gioiello. Qui le auto non possono entrare. Ci si muove solo con veicoli elettrici e se la strada incontra un leccio ci gira intorno. Tutti i mobili delle stanze sono state realizzate a mano da artigiani locali con legni del posto e recuperando i graniti che in passato venivano estratti da queste terre”.

Sardegna Capo d'Orso

Il centro thalasso dell’hotel Capo d’Orso

Non è da meno l’hotel Capo d’Orso, il più storico e anche il più romantico, ideale per coppie di ogni età. Da poco rinnovato, ha in comune con Valle dell’Erica un’attenzione maniacale per la parte wellness e per la ristorazione. Oltre ai centri massaggi, piscine thalasso a varie temperature si affacciano sul mare con viste straordinarie. I ristoranti sembrano invece fare a gara tra loro: gli chef, tutti giovanissimi, sfruttano al meglio i prodotti locali. Gustare in riva al mare un piatto di pasta con arselle o fregole cucinate come fosse un risotto mantecato con l’astice sono esperienze culinarie uniche. La territorialità è un must anche della carta dei vini: dalle campagne di Arzachena provengono il Vermentino e il Cannonau appositamente prodotti ed etichettati per Delphina.

Con fierezza è stata chiamata La Riserva del Presidente. Persino l’olio è una produzione esclusiva per i ristoranti del gruppo: le olive nere di Gonnos provengono tutte dal Medio Campidano e vengono raccolte e lavorate in giornata. Il vero protagonista di questa zona è comunque il mare: l’arcipelago della Maddalena resta una delle zone più belle dell’intero Mediterraneo.
Per la sua posizione strategica per anni ha accolto una base militare americana, mentre la dirimpettaia Caprera ospita la più importante scuola di vela italiana. Qui si trovano spiagge di rara bellezza come Cala Corsara o Cala Napoletana. Per visitarle Delphina mette a disposizione dei propri ospiti un’attrezzatissima flotta da diporto per cui ha costruito una marina privata di fronte all’hotel Capo d’Orso. Il consiglio è di non perdersi la possibilità di navigare per un giorno sul veliero Pulcinella: arrivare alla spiaggia rosa dell’isola di Budelli con quest’imbarcazione d’epoca a due alberi, immergersi nel mare cristallino e pranzare con cozze e Vermentino è un’esperienza il cui ricordo può alleviare qualsiasi traumatico ritorno alla realtà cittadina.

Foto in apertura: I 28 ettari del complesso di Valle dell’Erica. 

Articolo pubblicato su Club Milano 27, luglio – agosto 2015. Clicca qui per scaricare il magazine.

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