Se Leonardo fosse un robot

Vivere-con-i-robot

Il grande genio di Da Vinci torna a rivivere nelle fattezze di un androide al Museo della Scienza e della Tecnica, un’occasione unica per dialogare con Leonardo e scoprire i progressi della robotica e della mimica umana.

di Antonella Armigero | 4 settembre 2015

“Se Leonardo oggi fosse vivo studierebbe e costruirebbe robot, perché la robotica richiede tutti i tipi di conoscenze che Leonardo aveva” ne è convinto Minoru Asada, Direttore di Robotica delle Neuroscienze Cognitive dell’Università di Osaka, che lavora allo sviluppo di macchine che possano interagire con le persone in modo simile agli esseri umani. Proprio da questi studi è nata l’idea di sviluppare un androide che riproduca in tutto per tutto la fisionomia e il volto del grande genio, capace di interagire con il pubblico grazie a una straordinaria mimica facciale.

Il risultato di questo progetto è davvero impressionante e regala ai visitatori della mostra Vivere con i robot in programma dal 4 al 27 settembre, l’emozione di poter conoscere da vicino una delle più grandi e rivoluzionali figure della storia, in un luogo simbolo di Milano: Il Museo della Scienza e della Tecnologia che porta il suo nome e rende omaggio ai suoi straordinari progetti, come quel cavaliere (una sorta di robot antesignano) delineato a fine Quattrocento nel Codice Atlantico, che avrebbe dovuto animare le feste della corte sforzesca, antesignano dei robot del futuro.
Il volto ricostruito con tecniche innovative dai tecnici dell’A-lab di Tokyo riproduce quello di un Leonardo anziano, con una lunga barba bianca, l’immagine è stata dedotta dagli scritti e dalle testimonianze dell’epoca, non avendo infatti un ritratto fedele.

La realizzazione dei robot punta non solo a funzioni utilitaristiche, infatti molti sono già entrati nella nostra quotidianità: dalle sale operatorie ai supermercati del futuro (vedi quello presentato a Expo), dai trasporti o alle esplorazioni nello spazio, ma anche per comprendere meglio noi stessi, i processi cognitivi e persino i nostri sentimenti e le espressioni che abbiamo quando interagiamo con il mondo che ci circonda.
Questo Leonardo robotico sarà esposto al pubblico fino al 27 settembre durante gli orari d’apertura del Museo, riproducendo frasi e massime tratte dai manoscritti dell’epoca rinascimentale, nei weekend i visitatori avranno in più l’opportunità di interagire con l’androide, ponendogli delle domande grazie all’animazione di un operatore. Sarà possibile anche visionare il dietro le quinte per comprenderne meglio il funzionamento, con tanto di spiegazione da parte di esperti.

L’appuntamento più atteso però è MEETmeTONIGHT – Notte europea dei ricercatori, in programma il 25 settembre. Alle 21.30 è previsto un incontro dal titolo “Vivere con i robot” con il creatore dell’androide Minoru Asada e con Giulio Sandini, Direttore Ricerca all’IIT – Istituto Italiano di Tecnologia.

L'androide che riproduce Leonardo - Foto Ansa

L’androide che riproduce Leonardo – Foto Ansa


Vivere con i robot

4 – 27 settembre
Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci

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