“Tutto nel mondo è burla”

Torna in scena alla Scala di Milano una delle pièce imprescindibili dell’opera moderna: il Falstaff di Giuseppe Verdi. Dal 14 ottobre al 4 novembre, Daniele Gatti dirige l’orchestra per una coproduzione internazionale, che coinvolge anche Londra, New York e Amsterdam.

di Samantha Colombo | 9 ottobre 2015

È l’ultima fatica verdiana e, secondo l’opinione di molti, una pietra miliare della musica moderna italiana: Falstaff è infatti un’opera in grado di superare la tradizione melodrammatica e aprire una breccia verso il futuro, imponendosi come innovativa e senza tempo.
Delle potenzialità della sua pièce è ovviamente conscio lo stesso Giuseppe Verdi, il quale sostiene che l’opera non sia adatta per una classica rappresentazione sul palcoscenico della Scala di Milano, dove debutta il febbraio del 1893, bensì a Villa Sant’Agata, la sua verdiana nel piacentino. Ancora, sono un evidente segno di spinta verso il futuro l’autoironia presente nelle innumerevoli citazioni del libretto, che partono da La Traviata per approdare all’Aida. Ovviamente, non solo il libretto è degno di nota: la musica è parte essenziale dell’azione drammatica, non una mera sottolineatura bensì parte integrante e vitale, sia dal punto di vista orchestrale sia delle linee vocali e corali, unite in un amalgama in perfetto equilibrio. Elemento, quest’ultimo, che contribuisce nel lasciarsi alle spalle l’intero Ottocento per proiettarsi già nel XX secolo: lo stesso Igor Stravinskij la considererà l’opera perfetta. A proposito del libretto, al lavoro c’è Arrigo Boito, in grado di dosare sapientemente ironia e maliconia, punto cardine dell’espressività verdiana.

Falstaff

Con il Falstaff, Verdi in primis e anche il pubblico che assiste alle rappresentazioni sono coscienti di trovarsi di fronte al commiato artistico del compositore, riassunto del resto nel biglietto di inviato a Ricordi con la partitura: “Le ultime note del Falstaff. Tutto è finito!”.
Eppure, anche oggi il Falstaff è una delle opere più vibranti nei cartelloni teatrali del mondo intero. In particolare, per la prima alla Scala del 14 ottobre, a dirigere l’orchestra è presente Daniele Gatti, che torna alla Scala dopo essere già salito sul podio con La Traviata, opera inaugurale della scorsa stagione scaligera. La regia dell’opera è curata invece da Robert Carsen, con scene di Paul Steinberg, costumi di Brigitte Reiffenstuel e luci di Robert Carsen e Peter Van Praet: lo spettacolo è realizzato dalla Scala in coproduzione con la Royal Opera House di Londra, la Metropolitan Opera di New York e la Dutch National Opera di Amsterdam.

Falstaff
Teatro alla Scala di Milano
14, 16, 19, 21, 24, 26 e 28 ottobre; 4 novembre 2015
Per informazioni e biglietti: www.teatroallascala.org

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