La collezione del MUDEC

Mudec Permanente

Dal 28 ottobre anche il MUDEC avrà la sua collezione permanente: per la prima volta dal Dopoguerra, il corpus delle Raccolte etnografiche del Comune di Milano si può finalmente ammirare in tutto il suo splendore.

di Filippo Spreafico | 23 ottobre 2015

Le Raccolte etnografiche del Comune di Milano comprendono circa ottomila opere d’arte, oggetti d’uso, tessuti, strumenti musicali e molteplici testimonianze di culture provenienti da ogni parte del mondo, coprendo un arco cronologico che va dal 1200 a.C. al Novecento. Questo corpus organico ha iniziato a prendere forma a partire dal 1863, ma durante i bombardamenti del 1943 alcuni di questi nuclei, collocati all’interno delle sale del Castello Sforzesco, hanno subito gravissimi danni.

Dopo oltre 70 anni, una ricca selezione di questo prezioso patrimonio viene riorganizzata, restaurata ed esposta al pubblico al primo piano del MUDEC – Museo delle Culture, di cui diventa la collezione permanente e il frutto di nuovi e approfonditi studi etnografici che ne rivelano aspetti inediti, qui in mostra per la prima volta.
Il percorso espositivo racconta non solo la costituzione del patrimonio civico, ma si sofferma anche sulle motivazioni, i retroscena e gli approcci scientifici grazie ai quali la ricca collezione è giunta a Milano: un autentico viaggio nel tempo e nello spazio con oltre 200 oggetti d’arte e documenti che ci testimoniano tradizioni, modi di vivere, orizzonti.

Il percorso espositivo è diviso in 7 sezioni: la prima, dedicata all’esotico, comprende una selezione della collezione del Canonico Manfredo Settala (1600-1680), con pezzi, reperti e curiosità provenienti dal mondo naturale, minerale e vegetale di paesi all’epoca considerati quasi mitologici e irraggiungibili, come l’Africa Subsahariana o le Americhe. Nella seconda sezione confluiscono oggetti provenienti da esplorazioni e dalle missioni di alcuni ordini religiosi, testimonianza della volontà di scoperta ma anche di evangelizzazione, mentre la parte successiva è dedicata al periodo coloniale. La quarta sezione è dedicata al collezionismo lombardo del 1800, affascinato in particolar modo dagli oggetti d’arte cinesi e giapponesi: ecco che la quinta parte è dedicata proprio alla moda orientalista dell’epoca.
Chiudono la mostra della permanente le sezioni dedicate al periodo drammatico dei bombardamenti su Milano e il rifiorire del collezionismo nell’immediato Dopoguerra, grazie soprattutto all’interesse dimostrato dalle Avanguardie per l’arte non europea.

 

Dal 28 ottobre
Collezione permanente
MUDEC – Museo delle Culture
via Tortona 56, Milano

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