Il paradiso di Gauguin

Donne Sdraiate - Gauguin

Provengono da oltre 12 musei e collezioni private internazionali le 70 opere della mostra “Gauguin. Racconti dal Paradiso”, che porteranno al MUDEC il mondo esotico e primitivo del grande pittore postimpressionista.

di Filippo Spreafico | 12 ottobre 2015

Sono molte le anime che convivono in Paul Gauguin, pittore che nel corso della sua vita ha attraversato molteplici correnti artistiche scavalcandole tutte una dopo l’altra: un pittore e un uomo che non si è mai fermato, ma che al contrario è diventato infine il “viaggiatore per l’arte” per eccellenza, così come l’amico Vincent Van Gogh amava definirlo.
Cresciuto artisticamente nel cuore dell’impressionismo francese insieme al suo mentore Camille Pissarro, Paul Gauguin presto se ne distaccò, trovando invece nel sintetismo una sua prima dimensione: è proprio nel periodo del soggiorno a Pont-Aven (Bretagna) che nascono i quadri dominati da grandi macchie di colore senza prospettiva e senza giochi di luci e ombre, dove spazio e volumi si annullano, in profonda controtendenza con le mode del momento.
Il mancato riconoscimento da parte del pubblico lo spinge ad allontanarsi dalla sua Francia: inizia un lungo periodo di viaggi che lo porteranno in giro per l’Europa e per il mondo, e sarà proprio il viaggio a Tahiti e a Papeete, in Polinesia, a definire la parte più celebre della sua vita artistica e a dare alla sua pittura quello stato primitivo e selvaggio di cui era alla ricerca.
Con lui nasce e viene teorizzata la tendenza primitivista, che diventerà da quel momento la sua cifra di stile: il “classicismo” così come l’abbiamo sempre conosciuto è ufficialmente superato.

GAUGUIN. Racconti dal paradiso è la mostra che il MUDEC – Museo delle Culture dedica all’artista che ha trovato la modernità fuori dai confini conosciuti dell’arte (e della geografia). 70 opere, di cui 25 dipinti e 18 sculture provenienti da 12 musei internazionali e da collezioni private, per indagare non solo l’artista ma anche le fonti che hanno dato vita al suo modo di concepire l’arte e il pensiero. Come da vocazione del MUDEC, museo dedicato proprio all’incontro tra culture, troveranno così spazio anche immagini documentative ed artefatti provenienti dai luoghi visitati e amati da Gauguin, come arte egiziana, peruviana, cambogiana, javanese e polinesiana.

La mostra consta di 6 sezioni che indagheranno la vita artistica del pittore e i temi portanti della sua produzione, l’evoluzione tecnica del suo modo di dipingere, dagli esordi agli anni della maturità. Nel percorso espositivo viene così alla luce quella fusione tra sogno e realtà da sempre tema chiave della sua produzione, insieme alla costante ricerca di un’arte più vicina per quanto possibile alla vita e alla natura, lontana dalle costrizioni accademiche e indipendente dagli schemi del gusto dell’Europa civilizzata.

La mostra è prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 Ore in collaborazione con NY Carlsberg Glyptotek, promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura. L’esposizione è curata da Line Clausen Pedersen.

 

dal 28 ottobre 2015 al 21 febbraio 2016
GAUGUIN. Racconti dal paradiso
Mudec – Museo delle Culture
via Tortona 56, Milano

In apertura: Arearea no varua Ino / Il divertimento dello Spirito maligno (1894)

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