Il Suprematismo di Malevič

Il ritratto completo di uno dei maggiori artisti del XX secolo attraverso oltre 70 opere, accanto a documenti, filmati e dipinti di altri pittori contemporanei: la GAMeC di Bergamo celebra Kazimir Malevič, fondatore e grande interprete del Suprematismo russo, dal 2 ottobre al 17 gennaio 2016. Per la prima volta in Italia è anche ricostruita La Vittoria sul Sole, opera totale incrocio di pittura, poesia, musica e teatro.

di Samantha Colombo | 5 ottobre 2015

A un secolo dalla nascita del Suprematismo russo, un omaggio all’artista che ne è stato vero e proprio perno è doveroso: fondatore e prolifico interprete dell’avanguardia, Kazimir Malevič è celebrato negli spazi della GAMeC di Bergamo, dal 2 ottobre al prossimo 17 gennaio.
La Galleria di Arte Moderna e Contemporanea espone oltre 70 sue opere e non solo: sono infatti presenti anche numerosi lavori di artisti russi suoi ispiratori e contemporanei, senza trascurare filmati e documenti relativi al contesto artistico e culturale dei primi decenni del ‘900. Il tutto a comporre un’accurata ricostruzione storica e filologica, curata da Eugenia Petrova, vicedirettore del Museo di Stato Russo di San Pietroburgo, e Giacinto di Pietrantonio, direttore della galleria bergamasca.
Nato a Kiev nel 1878, Malevič è infatti una figura di spicco in questo periodo, uno dei più intensi e fertili della storia recente, che arriva a influenzare in modo indelebile tutta l’arte moderna e contemporanea. Poliedrico e dalla creatività inesauribile, è stato in grado di plasmare la propria arte attraverso numerose sfaccettature: esordisce infatti mutuando i canoni del simbolismo e professando entusiasmo per la rivoluzione apportata dagli impressionisti, ammira le conquiste di Picasso e Braque e viene conquistato dai principi del Futurismo italiano, per poi arrivare alla partecipazione ad esposizioni collettive d’avanguardia con pittori russi come Kandinskij.
Proprio per affrontare questa esplosione di influenze e stili in un percorso esaustivo e coinvolgente, i lavori dello stesso Malevič sono messi in relazione con quelli di altri artisti sia precedenti sia contemporanei, guidando lo spettatore in un panorama pressoché infinito.

Si parte dal periodo simbolista, con gli esordi dell’artista russo, per passare direttamente al primo periodo fondamentale, gli anni Dieci: nel 1913, Malevič redige infatti il Manifesto del Primo Congresso Futurista, insieme ad altri artisti. Per la prima volta nel nostro Paese, in questa sezione della rassegna, sarà presentata l’inedita opera composta da arte figurativa, musica, teatro e poesia, firmata da Malevič con Michail Matjusin e Aleksej Krucenych: La Vittoria sul Sole. Ricostruita su disegni originali e su frammenti custoditi in diversi archivi, quest’opera mostra i primi cenni di ciò che si concretizzerà nel Suprematismo vero e proprio.
Proprio il Suprematismo viene lanciato due anni più tardi, presso l’Ultima Mostra Futurista 0.10, ed esalta la sensibilità sull’arte che sarà destinata ad emergere non solo tra linee e colori dei dipinti ma pure, a detta dei sostenitori, nelle opere di design e architettoniche. In questa sezione della mostra è possibile ammirare l’opera più conosciuta di Malevič, il Quadrato Nero. Inoltre, sono presenti anche esempi del suo catalogo riguardanti nuove concezioni architettoniche, come i plastici Architektony, in grado di dare forma all’utopia della città del futuro.

Mentre il corpus centrale della mostra è dedicato alle opere del periodo Suprematista di Malevič, il più noto e apprezzato anche dai conoscitori meno esperti, numerose opere accompagnano fino all’anno precedente la morte dell’artista, scomparso nel 1935. È qui interessante osservare i lavori realizzati durante la stalinizzazione, con la risposta di Malevič ai dettami socialisti da scoprire in opere d’arte dapprima squisitamente figurative, espressione con il passare del tempo dell’annullamento dell’individuo (già sperimentano nel primo decennio del ‘900 attraverso i suoi costumi teatrali), in un rimando quasi spontaneo a De Chirico.

In occasione della mostra, è stato inoltre promosso il progetto Tutti pazzi per Malevič: una rete di partner della GAMeC organizza numerosi eventi collaterali alla mostra e inerenti ai temi trattati, dal contesto storico alla letteratura russa, dalla scoperta delle geometrie all’arte astratta, per promuovere un’idea di arte a tutto tondo nel tessuto cittadino. Da qui una serie di eventi, laboratori, itinerari gastronomici, live performance e molto altro.

 

MALEVIČ
GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
Via San Tomaso, 53 (Bergamo)
Dal 2 ottobre 2015 al 17 gennaio 2016
Orari: da martedì a domenica, dalle 9:00 alle 19:00; giovedì dalle 9:00 alle 22:00; lunedì chiuso, aperto per le scuole su prenotazione.
Per informazioni: www.gamec.it

 

Immagine in apertura: “Sportivi” (1930-31).

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