Sicilia sensazionale

Modica, Sicilia

I colori, i profumi e i sapori di diverse culture sono profondamente mescolati in Val di Noto, meta perfetta per qualsiasi tipo di turista. Tra Barocco, cucina, vini e mare scegliere quale itinerario seguire è solo l’inizio di un’esperienza che difficilmente scorderete.

di Carolina Saporiti

Prima ancora di atterrare gli occhi vengono pervasi dal beige e dal blu. Il beige è quello della pietra calcarea della zona, usata in quasi tutte le costruzioni; il blu quello limpido del Mediterraneo. Benvenuti in provincia di Ragusa, dove il clima è sempre temperato e ventilato. Siamo nella Val di Noto, terra del Barocco, del buon vino, della riserva naturale di Randello, del carrubo e del cioccolato di Modica. Arrivare non è difficile, tanto più da quando operano i voli diretti da Milano e Roma su Comiso, un tempo aeroporto militare. Basta mettere fuori il naso dall’aereo per respirare l’aria siciliana e da qui in pochi minuti si raggiungono il mare e i punti di interesse maggiori. Sono diversi i fili conduttori che si possono seguire alla scoperta di questa parte della Sicilia, un po’ selvaggia, nonostante le tracce barocche fortemente presenti a Noto, Ragusa Ibla, Scicli e Modica. Ma questo è un Barocco diverso: non è ostentazione di ricchezza o di potere, ma simbolo della rinascita dopo il terremoto che colpì l’area nel 1693, è la prova della ripresa di un popolo. Andare alla scoperta delle cattedrali barocche può essere un buon modo per visitare le città. Il percorso a Ragusa si snoda fra nove chiese, tra cui quelle di San Giovanni Battista, quella di San Giorgio e la chiesa Santa Maria dei Miracoli, e sette palazzi fra cui Palazzo della Cancelleria, Palazzo Bertini, Palazzo Cosentini. Con un po’ di fortuna si può essere invitati a palazzo dalla famiglia Arezzo Trefiletti (sul sito si può richiedere la prenotazione) dove si ammirano le maioliche dipinte a mano del pavimento del salone delle feste e il suo soffitto affrescato, mentre un membro della famiglia Arezzo Trefiletti racconta storie di costumi e tradizioni locali, in particolare della Ibla dell’Ottocento o del primo Novecento, fino a condurvi alla finestra che affaccia di fronte al Duomo di San Giorgio.

Modica, cioccolato

Viaggiando verso Modica non si può fare a meno di fermarsi lungo la strada per ammirare questa cittadina da lontano: le case e i palazzi in pietra illuminati dal sole ricordano i presepi, ma lo spettacolo è altrattanto magico quando cala il buio e la città è illuminata da tante piccole luci. Anche qui ci si può lasciare trasportare dalla presenza barocca, ma in alternativa questo è il punto giusto dove cominciare l’itinerario enogastronomico, con un pezzo di cioccolato di Modica. Lo si trova facilmente nei negozi, ma vale la pena fermarsi per una degustazione preceduta da una visita a un laboratorio. Come quello della pasticceria Bonajuto aperta dal 1880. Mentre si vede lavorare il cioccolato, se ne scoprono i segreti. La sua storia è legata a quella di Sicilia e Spagna e quindi alla civiltà cerimoniale mesoamericana, degli Aztechi.
Durante la colonizzazione gli spagnoli insegnarono questa particolare tecnica di lavorazione del cioccolato che è rimasta immutata nei secoli: la particolarità dei grandi cristalli di zucchero si deve proprio alla lavorazione a bassa temperatura della materia, motivo per cui il cioccolato di Modica è apprezzato anche dai crudisti.

Una cosa è certa: ovunque ci si fermi, si mangia bene. Il pesce è una garanzia, da quello crudo a quello cotto alla griglia, ai crostacei. La cucina ragusana e dei dintorni è il risultato di un mix di culture che appare in molti aspetti: le diverse colonizzazioni nel corso dei secoli hanno imposto in queste terre commistioni di stili architettonici e ingredienti in cucina. Tanto sono diffusi i piatti di melanzane, quanto è facile trovare nella carta del ristorante il cannolo a base di ricotta vaccina – a differenza che nel resto della Sicilia – e ricette insaporite da spezie. Ad accompagnare i piatti la buona tradizione italiana insegna che servono un eccellente olio e un buon vino, niente di più facile. L’olio più pregiato è ottenuto dalla varietà di oliva Biancolilla, mentre tra i vini c’è l’imbarazzo della scelta fra Nero d’Avola, Cerasuolo di Vittoria, Frappato, Zibibbo e Moscato di Noto. Per completare il viaggio in questa parte di Sicilia non resta che scoprire la costa: l’ampia spiaggia di Scoglitti è ideale per chi al mare non sa stare fermo e vuole giocare a racchettoni e beach volley e il suo porto è uno dei più forniti, quindi dopo il tramonto una cena a base di pesce è garantita. Chi preferisce il mare selvaggio, modalità vento tra capelli, telo mare su sabbia e zero ombrelloni deve andare a Randello, una spiaggia riserva naturale non attrezzata. Un tramonto visto da una duna, magari con un bicchiere di vino (rigorosamente portato da casa) in mano, non ha davvero prezzo.

 

RISVEGLI DA FAVOLA
Il Donnafugata Resort è uno degli alberghi migliori dove soggiornare nel sud est della Sicilia. Apprezzato dagli appassionati del golf, il resort è la meta ideale per trascorrere una vacanza tra mare, relax in spa e buona cucina. L’albergo sorge in un’antica tenuta.
www.donnafugatagolfresort.com/it

 

In apertura: vista della città di Modica, comune in provincia di Ragusa, e uno dei paesi simbolo del Barocco siciliano, insieme a Noto, Ragusa Ibla e Scicli. A Modica, oltre ai tour culturali, si possono organizzare degustazioni di cioccolato. A renderlo così particolare sono i grandi cristalli di zucchero dovuti alla lavorazione a bassa temperatura.

 

Articolo pubblicato su Club Milano 28, settembre – ottobre 2015. Clicca qui per scaricare il magazine.

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