La città dei cristalli

Innsbruck, casette colorate

A circa quattro ore di macchina da Milano, Innsbruck rappresenta una meta ideale per gli amanti della montagna, della cultura e dello shopping, soprattutto quello natalizio, fatto di mercatini e prodotti artigianali. Da metà novembre il centro cittadino si trasforma in un enorme villaggio di Natale, sotto il luccichio di un albero addobbato da 170 mila Swarovski.

di Andrea Zappa

Quando si giunge a Innsbruck ci si rende conto del vero valore dei cosiddetti “rigore e precisione austriaci”: il capoluogo del Tirolo Settentrionale è infatti un piccolo gioiello di antico e moderno incastonato tra l’imponente catena montuosa Nordkette, posizione che gli è valsa in passato la possibilità di essere il cuore pulsante di ben due Olimpiadi Invernali. Se il suggestivo paesaggio naturale è una garanzia di divertimento per gli amanti degli sport outdoor, la vera sorpresa è tutto ciò che offre la città stessa. Nata inizialmente come colonia romana, è stata poi sede degli Asburgo del Tirolo dal XIV al XV secolo, scelta che ha condizionato l’accuratezza dello sviluppo cittadino anche nei secoli successivi. Fiore all’occhiello della città è tutto il centro storico, con i suoi palazzi colorati dallo stile Tardo Gotico e Rococò, dalle cui facciate spuntano spesso le insegne in ferro battuto dei negozi, quasi a ricordare un antico passato.

Una volta raggiunta la centralissima e ciottolosa Herzog-Friedrich-Strasse, la tendenza è quella di passeggiare per Innsbruck con il naso all’insù. Lo scopo? Ammirare non solo le montagne che sembrano spuntare da dietro ai palazzi ma anche, per esempio, i 56 metri della torre civica dell’Altes Rethaus, l’antico municipio risalente al 1442, come pure i leggeri stucchi rococò a colori pastello della Casa Helbling, o il palazzo Hofburg, scelto non a caso come residenza estiva della famiglia imperiale austriaca e circondato da un bellissimo
parco-giardino. Si dice che uno dei simboli più rappresentativi della città sia il Goldenes Dachl, il Tettuccio d’oro (struttura dotata di un tetto coperto da 2657 tegole di rame dorato a fuoco), balcone-finestra del palazzo residenziale di Massimiliano I d’Asburgo, fatto costruire dal sovrano per celebrare le seconde nozze con la milanese Bianca Sforza.

Il trampolino Bergisel dell’archistar Zaha Hadid

 

Senza nulla togliere all’opera di Niklas Türing, sicuramente un altro luogo può catturare l’attenzione e l’olfatto di un visitatore: la più antica locanda d’Austria, l’Aquila d’oro, aperta nel 1390. Passarono da qui nomi illustri come Mozart e Goethe per gustare il Tiroler Zopfbraten, un piatto della tradizione austriaca che sembra non trovarsi da nessun’altra parte, fatto di carne di vitello presentata sotto forma di trecce e condita con una salsa alle erbette. Rimanendo in tema culinario ma cercando di soddisfare i palati più raffinati, la famosa guida Gault Millau 2015 segnala come tempio gourmet cittadino la trattoria Alfred Miller’s Schöneck. Una volta appagata la gola è il momento di soddisfare anche lo sguardo osservando il capoluogo tirolese dall’alto: lo si può fare salendo in quota grazie alla Nordkettenbahn, la funicolare dal design ultra moderno realizzata dall’archistar anglo-irachena Zaha Hadid, la stessa che sta operando nel nuovo progetto CityLife di Milano. Prima di toccare quota 1905 metri, la funicolare compie fermate intermedie all’Alpenzoo, lo zoo tematico più alto d’Europa, e al mercatino di Natale panoramico di Hungerburg.

La vista migliore però si ha a fine corsa sulla terrazza dell’Alpenlounge Seegrube, locale che alla sera si trasforma in un suggestivo rifugio per l’aperitivo con vista sulle Alpi. Ma Innsbruck è famosa anche per il suo Swarovski Kristallwelten, il museo dei cristalli situato nella vicina Wattens. Nato nel 1995 per celebrare i cento anni del noto marchio austriaco, è stato da poco rinnovato. Una volta entrati nelle cinque Camere delle Meraviglie si verrà letteralmente incantati dai luccichii, dai riflessi e dalle forme delle opere realizzate utilizzando spesso migliaia di cristalli. Degna di nota l’opera chiamata la Nuvola di Cristallo, creata dallo studio artistico Cao-Perrot, con i suoi 800 mila cristalli inseriti a mano. Se non si è trovato al museo però nessun souvenir da portare a casa, non bisogna disperare: a partire dal 15 di novembre il centro storico di Innsbruck si trasforma in un enorme villaggio di Natale, con un’infinità di bancarelle piene di prodotti di artigianato locale, candele di ogni forma e qualsivoglia leccornia. Pare, infatti, che lo stesso Babbo Natale sia stato avvistato da queste parti per le dimenticanze dell’ultimo minuto.

 

In apertura: Le casette colorate sono uno degli elementi più caratteristici del centro della città. Di seguito: Il trampolino Bergisel dell’archistar Zaha Hadid, utilizzato durante le Olimpiadi invernali.

 

Articolo pubblicato su Club Milano 29, novembre – dicembre 2015. Clicca qui per scaricare il magazine.

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