Giambellino Calling

Che ci fanno un senatore a vita e uno staff di 4 architetti under 35 in zona Giambellino? La riqualificano. Il progetto sponsorizzato da Renzo Piano parte dal mercato di Lorenteggio per arrivare a tutte le periferie italiane. Obiettivo? Trasformarle ricucendole alla città.

di Antonella Armigero | 9 novembre 2015

Giambellino Calling” e Renzo Piano risponde. Sono state presentate sabato 7 novembre le proposte di riqualificazione di uno dei quartieri periferici storici di Milano, ovvero Lorenteggio – Giambellino in zona Sud Ovest. Dopo un anno di studio, ascolto dei cittadini, raccolta di proposte e la collaborazione con le associazioni e con le realtà già attive nella zona, il G124 ovvero il gruppo di lavoro istituito da Renzo Piano, che prende il nome dal numero della stanza attribuita al celebre architetto dal senato, ha presentato il progetto partecipativo che punta a ricucire la periferia alla città, proprio partendo da quello che è da sempre uno dei luoghi d’incontro più rappresentativi per i cittadini: il mercato.
Renzo Piano che da anni destina il suo stipendio da senatore a vita a lavori di ricerca, ha individuato “le scintille presenti sul territorio che possono innescare il ciclo virtuoso della rigenerazione”.
Simili progetti di rigenerazione hanno già toccato Torino, Roma e Catania e ora tocca a Milano con il Giambellino, considerata una delle “cenerentole delle periferie” dove non sono mai stati fatti interventi del genere dagli anni ’40.

Il gruppo di architetti composti da Alberto Straci, Matteo Restagno, Chiara Valli e Francesca Vittorelli affiancati da due tutor, Ottavio De Blasi e Marco Ermellini, hanno lavorato insieme alle associazioni di quartiere in modo che il progetto non fosse imposto dall’alto ma partisse dal basso, per essere poi ceduto ai cittadini sotto forma di “guida al rammendo” ovvero attraverso una serie di pratiche che tutti gli abitanti possono adottare per prendersi cura di quello che la zona contiene (le case, le strade, il giardino, la biblioteca) al fine di ricucire il tessuto fragile di questo quartiere. I primi interventi hanno interessato, come detto, il Mercato comunale in via Lorenteggio, nel dettaglio sono stati svolti dei lavori di ristrutturazione nei locali interni, la creazione di un logo più moderno e accattivante, l’apertura di un nuovo ingresso che connetta la zona di shopping al giardino vicino e la creazione di una passerella in metallo di fronte al mercato, per manifestazioni e iniziative sociali.

I micro cantieri partecipativi continueranno a vivere grazie alle associazioni locali e porteranno a un miglioramento graduale sia del Parco Odazio, sia del gazebo verde al centro e i cortili di via Segneri, ma la speranza è quella di aver attirato l’attenzione della politica, facendo comprendere l’importanza di un rinnovamento che non richiede finanziamenti proibitivi ma che invece può contribuire a cambiare faccia alla periferia per restituire un patrimonio importante, anche in termini d’impegno sociale, alle future generazioni. Milano si dimostra sempre pronta a cambiare (in meglio) anche grazie all’aiuto e alla partecipazione di molti. Quale sarà la prossima missione?

Per maggiori dettagli sui progetti visitate il sito dedicato.

Segnaletica e piano dei lavori

Segnaletica e piano dei lavori

Foto d’apertura e gallery dal sito renzopianog124.com – Mercato di Lorenteggio e parco Odazio.

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