Ascolto il tuo cuore, città

Milano 2012, Gabriele Basilico, Studio Basilico Milano

Prende a prestito la celebre frase di Alberto Savinio, il titolo dell’antologica del grande fotografo meneghino Gabriele Basilico che a Milano ha dedicato tanti suoi scatti. L’esposizione è in programma fino al 31 gennaio 2016 negli spazi dell’UniCredit Pavilion, nel cuore di piazza Gae Aulenti.

di Marilena Roncarà | 18 dicembre 2015

È un viaggio alla scoperta delle città, uno dei temi più cari a Gabriele Basilico, la mostra che apre a tutti gli effetti l’attività dell’UniCredit Pavilion, lo spazio polivalente progettato da Michele De Lucchi tra i grattacieli di Porta Nuova. E del resto proprio la trasformazione di quest’area, dalla grande voragine iniziale alla nascita della Torre di César Pelli è stato l’ultimo lavoro realizzato dallo stesso Basilico, lavoro che ora trova posto in una delle sezioni della mostra. Ed è un attimo che ci si trova a ripercorrere in un suggestivo andirivieni tra presente e passato prossimo la storia della città più recente, che ha nella “trasformazione” il suo elemento caratterizzante. E qui ci vengono in aiuto le parole dell’assessore alla cultura Filippo del Corno che per l’anteprima stampa della mostra ha citato Baudelaire: “La forma d’una città cambia, ahimè, più in fretta del cuore di un mortale”, per dire quanto il volto della nostra Milano stia davvero cambiando, non a caso lo stesso Pavilion abita uno spazio che è epicentro di un nuovo modo di vivere la città, dove i luoghi pubblici stanno tornando a essere pubblici: pensati e progettati per essere abitati. “Lo sguardo di Basilico, inoltre – prosegue Del Corno – è sempre quello di un occhio che non esclude la contraddizione dai suoi scatti, ma al contrario include quei punti di cesura e di scissione su cui sarà necessario rinegoziare il senso di comunità” e in questo senso la mostra regala a tutti noi, spettatori attivi delle sue foto, un nuovo modo di intendere il reale.

Accanto agli scatti su Porta Nuova, il percorso espositivo si articola in cinque sezioni per un totale di circa 150 fotografie e 10 filmati disposti in tutti gli spazi del Pavilion. A ripercorrere la grande passione di Basilico per le città di tutto il mondo ci pensa la serie Metropoli: da Milano, immortalata anche nel ciclo il “Corso dell’Arte”, a Napoli, ritratta tra ferro e cemento, senza il mare, di nuovo a privilegiare un punto di vista trasformativo che il maestro sapeva cogliere. E poi ancora Mosca, Parigi, Berlino, Istanbul, Madrid, Rio, San Francisco e Shanghai che, altrettante protagoniste di questa serie, ci consentono di apprezzare l’amorevole ossessione di Basilico per le città intese come organismi viventi, alla ricerca di quella “strana bellezza” che può abitare “non solo nella memoria dei centri storici, ma anche nella frammentazione  delle periferie”.

Un’altra serie da segnalare è quella dei Ritratti di fabbriche, uno dei cicli più celebri e influenti della fotografia italiana contemporanea realizzato tra il 1978 e il 1980, la serie Beirut presente in mostra come slide-show nell’Auditorium, mentre risale a metà degli anni Ottanta le serie Porti : “Quei luoghi del nord Europa con il mare burrascoso, i cieli profondi, le nubi pesanti, con la pioggia insistente, il vento, il sole e la luce che cambiava di continuo […] che mi hanno aperto una nuova visione del paesaggio”, come amava sottolineare lo stesso Basilico.

Istanbul 2010, Gabriele Basilico, Studio Basilico Milano

Istanbul 2010, Gabriele Basilico, Studio Basilico Milano

Dal 12 gennaio la mostra ospita anche una serie di quattro conferenze sulla vita e il lavoro del grande fotografo, incontri aperti a tutti e a ingresso libero che avranno come protagonisti Stefano Boeri (12/01), Luca Doninelli (14/01), Michele De Lucchi (19/01) e Toni Thorimbert (26/01), mentre tante sono anche le attività, i laboratori e i workshop dedicati ai più piccoli. Il tutto quasi a confermare, e sono ancora le parole di Filippo Del Corno a soccorrerci, “come Milano attraverso spazi come l’UniCredit Pavilion, abbia ripreso a mettere al centro della frenesia del suo fare anche momenti e luoghi in cui “pensare”, in modo che il fare dopo sia ancora più costruttivo”.
Ma per chiudere torniamo infine a un pensiero dello stesso Basilico, ben esplicitato in un pannello dell’allestimento della mostra: “Quello che mi interessa è l’umanità del luogo dell’architettura, lo spazio, il paesaggio urbano senza le persone, ma penso che le mie fotografie siano profondamente dedicate all’umanità del luogo, che è stato costruito da persone che non si vedono”, come a dire che compito del fotografo è anche cercare un senso possibile.

 

Gabriele Basilico: Ascolto il tuo cuore, città
UniCredit Pavilion, Piazza Gae Aulenti, Milano
18 dicembre 2015 – domenica 31 gennaio 2016

www.unicreditpavilion.eu

In apertura: Milano 2012, Gabriele Basilico, Studio Basilico Milano.

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