Giovanna D’Arco inaugura la Scala

Il 7 dicembre la Scala di Milano inagura la nuova stagione. L’intera città è pronta ad accogliere la Giovanna D’Arco di Giuseppe Verdi: oltre alle dirette trasmesse in diverse location, una serie infinita di iniziative fa vivere l’opera prima e dopo Sant’Ambrogio, tra concerti, film, mostre e incontri, come quello con Patti Smith.

di Samantha Colombo | 4 dicembre 2015

Dopo un secolo e mezzo, Giovanna D’Arco torna alla Scala di Milano e lo fa con un importante debutto: è infatti la prima inaugurazione scaligera per il maestro Riccardo Chailly. La scelta di quest’opera, che ha visto la sua prima assoluta proprio al Piermarini nel 1845, non è affatto casuale: per dirla come lo stesso Direttore, è infatti necessario “pensare al futuro tenendo conto del passato storico del teatro”.
E la commistione tra passato e futuro è proprio uno dei temi pregnanti di questa pièce. Il libretto di Verdi, realizzato da Temistocle Solera e ispirato da La Pulzella d’Orléans di Friedrich Schiller (con i personaggi ridotti a cinque), non racconta solo la leggenda dell’eroina che combatte per salvare la patria: ma sono presenti anche drammi intimi e personali, il conflitto di Giovanna con il padre, scettico nei confronti delle sue visioni, l’amore per la donna da parte del sovrano Carlo VII che la dividono tra vergine e combattente e donna lusingata dal corteggiamento reale. Tutte tematiche che già si proiettano nel futuro dell’opera verdiana stessa, basti pensare al legame tra padre e figlia che tornerà nel Rigoletto o al personaggio stesso di Don Carlos, che sembra già tratteggiato in quello del sovrano francese.
La scenografie immergono invece la protagonista nell’800 e, in una spoglia camera da letto dove Giovanna immagina battaglie medievali, ascolta voci di angeli e demoni ed è preda di una visione quasi lisergica del rogo. Solo un incubo fatale quest’ultimo in quanto, secondo il libretto, ella muore combattendo.
Sebbene l’opera sia in programma già da tempo, i registi Moshe Leiser e Patrice Caurier, francese il primo e belga il secondo, non possono che sottolineare la coincidenza con i recenti avvenimenti di Parigi, dichiarando che “L’opera non è una rivista d’attualità ma può essere un modo per capire meglio quello che succede nel mondo. Quello che è accaduto a Parigi è la prova che combattere per Dio può essere pericoloso”.

La Giovanna D’Arco è l’opera preferita da Verdi stesso, quella che lui considera la migliore e che occupa un ruolo speciale nella sua produzione. Accanto all’articolazione della trama e al sottile equilibrio tra sogno e quotidiano, tra epoche distanti e dissimili, sono presenti molteplici voci orchestrali, che non escludono fisarmoniche e campane, arpe e persino i colpi di un cannone, senza trascurare uno degli espisodi orchestrali più rilevanti, come la romanza di Carlo, suonata da corno inglese e violoncello, oppure ancora alla marcia presente nel terzo atto, che così facilmente prefigura quella trionfale dell’Aida.
Per l’inaugurazione del 7 dicembre, sul palcoscenico saranno protagonisti anche interpreti d’eccezione come Anna Netrebko (Erika Grimaldi salirà sul palco la sera del 2 gennaio) nel ruolo di Giovanna, Francesco Meli per Carlo VII, Carlos Álvarez per Giacomo, Dimitry Beloselskiy per Talbot e Michele Mauro per Delil.

 

Giovanna D’Arco torna in città

Fino al 13 dicembre, inoltre, l’opera di Giuseppe Verdi invade le strade di Milano: il Comune, in collaborazione con Edison, ha infatti organizzato numerosi eventi come concerti, rassegne cinematografiche, spettacoli, conferenze, laboratori per bambini e altri appuntamenti  dedicati alla protagonista dell’inaugurazione scaligera. Inoltre, nei mezzanini delle stazioni della Metropolitana di Duomo e Cadorna, così come in Galleria Vittorio Emanuele II, sarà presente la filodiffusione di brani estratti dall’opera.
È possibile consultare il fitto calendario degli eventi nella pagina dedicata www.comune.milano.it/primadiffusa.

Tra gli innumerevoli eventi, uno in particolare non può essere trascurato: alle 17:30 di martedì 8 dicembre, si tiene infatti Patti Smith VS Giovanna D’Arco: storie di donne simbolo di libertà. Per l’occasione, Patti Smith in persona dialoga con la musicologa e giornalista Gaia Varon e Don Luigi Garbini della sua passione per l’opera, in un viaggio tra le figure femminili più incisive della storia. L’ingresso, nella Sala Azionisti Edison in Foro Bonaparte 31, è libero fino a esaurimento posti ed è consigliata la prenotazione.
Per quanto concerne le mostre, Son guerriera che a gloria t’invita… al Museo Teatrale alla Scala (presso il teatro), presenta i costumi delle opere del grande compositore e i figurini della rappresentazione del 1858, mentre Giovanna d’Arco. Una supereroina alla Guerra dei Cent’Anni: dalle figurine Liebig al fumetto è un viaggio dai bozzetti delle opere ai manga giapponesi e si tiene presso WOW Spazio Fumetto, in viale Campania 12.

 

La “Prima diffusa” dell’opera

Alle 18:00 del giorno di Sant’Ambrogio, quando il sipario della Scala si alzerà sulle scene della Giovanna D’Arco, non sarà necessario avere un posto in platea o nel loggione: grazie alla consueta iniziativa Prima diffusa, voci e melodie verdiane potranno, infatti, essere seguite in diretta in numerose location cittadine:

Zona 1
Teatro Dal Verme, via San Giovanni Sul Muro 2
MUBA Museo dei Bambini, Rotonda della Besana
Ottagono, Galleria Vittorio Emanuele II
Casa Circondariale di Milano San Vittore (ingresso riservato su invito)

Zona 2
Auditorium Gaber, Palazzo Pirelli – Consiglio Regionale della Lombardia, via Fabio Filzi 22
Refettorio Ambrosiano, piazza Greco 11

Zona 3
Auditorium Valvassori Peroni, via Valvassori Peroni 56
Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto 2 – angolo piazza Oberdan

Zona 4
WOW Spazio Fumetto, viale Campania 12
Circolo Mondini, via Freikofel 1

Zona 5
ATIR Teatro Ringhiera, piazza Fabio Chiesa – via Pietro Boifava 17
Opera Cardinal Ferrari Onlus, via Giovanni Battista Boeri 3

Zona 6
Barrio’s, piazza Donne Partigiane
MUDEC, Auditorium – via Tortona 56

Zona 7
Spazio Teatro 89, via Fratelli Zoia 89
Teatro Rosetum, via Pisanello 1

Zona 8
Teatro IN-Stabile, 2° Casa di reclusione di Milano – via Cristina Belgioso 120 (Bollate)
Casa delle associazioni e del volontariato Zona 8, Villa Scheibler – via Orsini 21

Zona 9
Teatro della Cooperativa, presso Salone 4 marzo 1897 – via Hernada 8
MIC Museo Interattivo del Cinema, viale Fulvio Testi 121

Per chi non avesse voglia di sfidare il freddo o semplicemente preferisse il proprio divano, è possibile accendere la tv su Rai5 oppure la sintonizzarsi su RadioTre.

 

Giovanna D’Arco
Teatro alla Scala di Milano
10, 13, 15, 18, 21 e 23 dicembre 2015; 2 gennaio 2016
Per informazioni e biglietti: www.teatroallascala.org

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