Lost and Found

Schedoni realizza gli interni per Ferrari

Un tempo fiore all’occhiello del made in Italy, oggi la valigeria rischia di scomparire, ma non a Modena, dove l’azienda Schedoni si è specializzata nella produzione di valigie per automobili di prestigio.

di Elisa Zanetti

Delle loro valigie la casa del cavallino rampante se ne innamorò perdutamente nel 1977, quando per aiutare il cognato in partenza per un viaggio e disperato per l’impossibilità di trovare dei bagagli che stessero nella sua nuova Ferrari 308, Mauro Schedoni realizzò il primo set di valigie su misura.
Entusiasta, il cognato di Schedoni mostrò il risultato a un suo amico speciale, il direttore commerciale dell’azienda di Maranello, e così tutto ebbe inizio. Da quel primo fortunato esperimento di borse su misura ne sono passate parecchie: non solo per Ferrari, ma anche per Bentley, Lamborghini, Rolls-Royce, Pagani… E pensare che le radici dell’azienda affondano in un piccolo laboratorio di scarpe aperto nel 1880. Ma come si lavora in tandem con marchi come questi? “C’è una collaborazione stretta con i reparti design delle varie case – spiega Simone, figlio di Mauro, quarta generazione in azienda – Spesso veniamo coinvolti quando la vettura è ancora in fase di sviluppo. Vediamo il bagagliaio e cerchiamo di capire come suddividere lo spazio, quanti e quali pezzi inserire. Dopo di che facciamo delle proposte di caratterizzazione che vanno dalla scelta dei materiali, al posizionamento del logo, di una tasca o di una cucitura”. Una volta approvato tutto si parte con la creazione del campione, che verrà presentato insieme all’automobile. “La valigeria è un’arte in via di estinzione”, racconta Simone. “Fino a 30 anni fa in questa zona eravamo in tantissimi, oggi siamo rimasti 4 o 5. La nostra è una produzione artigianale su larga scala:ogni anno realizziamo circa 600 set di valigie, ognuno diverso dall’altro. Essere artigiani ci permette di essere flessibili e di gestire ogni richiesta”. E i desideri dei clienti possono essere davvero bizzarri: c’è chi vuole personalizzare gli interni della propria auto usando cashmere, chi denim, o ancora pelli di alligatore e squalo. Pur avendo realizzato gli interni per alcuni modelli, come la Pagani Zonda e, dal 1983 al 2005, per la monoposto Ferrari, tendenzialmente Schedoni si occupa della scelta e del taglio delle pelli, che poi vengono trattate da aziende specializzate. Con poco meno di 50 dipendenti, Schedoni è un’azienda “rosa”: “Da noi lavorano molte donne, hanno maggiore attenzione al dettaglio, per noi fondamentale: non possiamo sbagliare il colore di un filo o un ricamo. Per questo produciamo in Italia, ci piace avere tutto sotto controllo e ci rende orgogliosi: saper lavorare la pelle un tempo rendeva il nostro Paese unico al mondo”.

 

Articolo pubblicato su Club Milano 29, novembre – dicembre 2015. Clicca qui per scaricare il magazine.

Commenti

commenti

Be first to comment