La propaganda della Street Art

Blek le rat, The Man Who Walks Through Walls, Wunderkammern, Roma, 2015 ®blindeyefactory

Blek le Rat, l’artista francese pioniere della Stencil Art, quello per intenderci dei celebri ratti che dagli anni ’80 hanno inondato i muri di Parigi, inaugura Wunderkammern, un nuovo spazio milanese per l’arte contemporanea. Dal 20 gennaio.

di Marilena Roncarà | 20 gennaio 2016

Icone pop, personaggi della storia dell’arte, dalla celebre Monnalisa alle Tre Grazie, al David con il Kalashinkov e poi ancora i topi, soprattutto a Parigi “perché volevo ricordare a tutti che quella bella e romantica città contiene più ratti che persone”, così Blek le Rat ha riempito di messaggi, colori e pensieri i muri delle città di mezzo mondo, fino a diventare uno dei maggiori riferimenti della Urban Art, oltre che l’iniziatore della Stencil Art. Non a caso è lo stesso Bansky a dichiarare: “Ogni volta che penso di aver dipinto qualcosa di leggermente originale, scopro che Blek le Rat l’ha già fatto. Solo venti anni prima”.
E adesso l’artista 64enne, al secolo Xavier Prou, lui che ha cominciato a dipingere nel 1981 per le strade di Parigi ispirandosi ai primi graffiti visti a New York circa 20 anni prima, solo adattandoli all’architettura e al contesto sociale della capitale francese, inaugura il 20 gennaio l’attività espositiva della nuova sede milanese (in zona Sant’Ambrogio) di Wunderkammern, una galleria d’arte contemporanea di base a Roma.

Blek le Rat, Computer head, London 2007 © Sybille Prou

Blek le Rat, Computer head, London 2007 © Sybille Prou

Intitolata Propaganda, la mostra, già presentata con successo nella città capitolina, indaga il concetto di propaganda inteso come attività di diffusione e disseminazione di idee, un tema caro pure alla street art dato che “anche noi replichiamo e diffondiamo un messaggio e la street art è il miglior palcoscenico possibile”, come conferma lo stesso artista. A questo proposito è inoltre significativo pensare che l’idea di introdurre lo stencil nell’arte gli è in parte stata suggerita (come ha dichiarato lui stesso) da alcuni stencil della propaganda fascista visti da giovane a Padova.

Propaganda propone una selezione di lavori dell’artista, da opere storiche degli anni ’80 fino ai nuovi lavori realizzati appositamente per la mostra. Insieme a soggetti inediti, sarà così possibile vedere i personaggi che più caratterizzano la sua produzione: dal David with Kalashinikov a The Man Who Walks Through Wall, un autoritratto con le valigie in mano, replicato in varie parti del modo. Quest’ultimo, comparso per la prima volta a Londra nel 2004, celebra la libertà di movimento delle persone in Europa e nel mondo, un tema oggi più che mai attuale considerata la complessa questione dei migranti.
A cura di Giuseppe Ottavianelli, l’allestimento è accompagnata da un testo critico di Jacopo Perfetti.

 

Propaganda
Blek le Rat
20 gennaio – 5 marzo
Wunderkammern
Via Ausonio 1A, Milano (M2 e Autobus 94 fermata Sant’Ambrogio)

In apertura: Blek le Rat, The Man Who Walks Through Walls, Wunderkammern, Roma, 2015 ®blindeyefactory.

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