Ritratti di Frida

Dal 14 gennaio al 5 marzo 2016, ONO Arte Contemporanea di Bologna presenta una mostra fotografica per scoprire il volto e l’arte di un’artista unica: Frida Kahlo. L’inimitabile pittrice messicana è catturata su pellicola dall’amico e fotoreporter Leo Matiz in 27 fotografie a colori e in bianco e nero.

di Samantha Colombo | 13 gennaio 2016

Quando Frida Kahlo incontra per la prima volta Diego Rivera, è una quindicenne fiera ed emancipata che frequenta la scuola dove il pittore messicano, già noto anche oltreconfine, sta dipingendo un murales. È il 1922 e questo è uno degli avvenimenti fondamentali nella vita di una studentessa già appassionata d’arte. Solo tre anni dopo, un grave incidente devasta il corpo della giovane, lasciandole segni nella carne e nell’anima, indelebili e che la segneranno per il resto della vita. Eppure, il fatto non è una disgrazia poiché, come confessa lei stessa alla madre: “Non sono morta e, per di più, ho qualcosa per cui vivere; questo qualcosa è la pittura”.
Da questo momento, Frida dipinge se stessa, la pittura e i colori diventano una vera e propria estensione del suo essere interiore, acquisendo una potenza espressiva che, con il tempo, diverrà senza pari. Alcuni anni più tardi, la sua esistenza si intreccia nuovamente con quella di Rivera e l’arte di entrambi si ispira e si contamina in una spirale di amore e cromatismi che non ha eguali nella storia dell’arte. Anzi, la sensibilità di Frida è tale che, con il passare dei decenni, arriva addirittura a mettere in ombra quella del suo amato.

Dopo la mostra di Genova, è di nuovo il momento di scoprire una delle più grandi artiste del XX secolo. Le 27 fotografie in rassegna a Bologna, negli spazi di ONO Arte Contemporanea, sono realizzate da Leo Matiz, fotoreporter colombiano nato a Macondo (il luogo descritto da Gabriel García Márquez): osservandole è possibile leggere la crescita artistica della Kahlo, ma anche sbirciare sullo sfondo di un Messico lontano nel tempo, tra guerre e speranza, sole accecante e un velo di malinconia. Protagonista di queste immagini è una Frida ritratta a Città del Messico, nel quartiere natale di Coyoacan, e da uno spaccato privilegiato: lo sguardo di un amico intimo e sincero.

La mostra, realizzata in collaborazione con Alejandra Matiz e la Fondazione Leo Matiz, è anche occasione per scoprire in anteprima la biografia grafica Frida. Operetta amorale a fumetti che, il prossimo autunno, sarà pubblicata da 24 Ore Cultura: ONO Arte ospita infatti una rassegna degli schizzi preparatori dell’opera firmati da Vanna Vinci, accanto a quattro grafiche realizzate proprio per l’occasione dall’artista. Il 16 gennaio, sempre presso la galleria, sarà possibile incontrare Vanna Vinci che, con il giornalista Alberto Sebastiani, presenterà la sua creazione.

 

Frida Kahlo. Fotografie di Leo Matiz
Dal 14 gennaio al 5 marzo 2016
ONO Arte Contemporanea
Via Santa Margherita, 10 (Bologna)
Per info: www.onoarte.com

 

Tutte le immagini presenti in questo articolo sono di Eva Alejandra Matiz e “The Leo Matiz Foundation”, ad eccezione della cover di “Frida. Operetta amorale a fumetti”.

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